Centrodestra, è «nu juorno buono»

NAPOLI – È servito un giorno, e un chiarimento pubblico nel nome di Silvio Berlusconi, per riportare calma e unità nel centrodestra campano. Dopo settimane di tensioni, frenate e frecciate la coalizione trova la quadratura sul nome di Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che sarà il candidato condiviso per la corsa a Palazzo Santa Lucia. A sbloccare lo stallo è stata una nota distensiva dell’esponente di Fratelli d’Italia – arrivata nel primissimo pomeriggio – con la quale ha voluto chiarire la sua posizione nei confronti del Cavaliere dopo le polemiche innescate dal coordinatore regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello. «Non ho mai parlato male del presidente Berlusconi, per il quale ho sempre nutrito stima e ammirazione» ha sottolineato Cirielli. «Ricordo la sua straordinaria vicinanza nel momento più difficile della mia vita, quando la mia famiglia fu colpita dal Covid: mi chiamò ogni sera per venti giorni consecutivi». Un passaggio che ha avuto il sapore di una mano tesa. E che il partito azzurro ha raccolto praticamente subito. Prima con Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato e responsabile nazionale Enti locali: «Abbiamo affrontato e chiarito tutte le tematiche riguardanti le imminenti elezioni regionali della Campania. Pertanto, Forza Italia esprime una valutazione positiva sulla candidatura di Cirielli a presidente della Regione Campania per la coalizione di centrodestra». Le dichiarazioni di Gasparri seguono di appena venti minuti quelle del viceministro e anticipano di mezz’ora circa la presa di posizione del massimo dirigente campano degli azzurri. «Con Cirielli abbiamo esordito insieme nel 1995, giovanissimi consiglieri regionali» ha ricordato Martusciello. «Ci ha unito la passione, la coerenza e l’indignazione verso le ingiustizie. E’ la migliore scelta che potessimo fare come centrodestra». Poi, quasi a tirare le somme della polemica, lo stesso Martusciello ha chiarito: «Cosa ho chiesto? Cosa ho avuto? Ho avuto il rispetto che merita Forza Italia, la smentita alle offese al mio leader. Non ho chiesto nulla per me ma per chi da trent’anni indossa la spilla azzurra sul bavero». Il coordinatore campano dei forzisti si è spinto oltre: «Ho chiesto di farci sentire orgogliosi di combattere una battaglia, di poterci commuovere per una vittoria che verrà. Perché vinceremo in Campania e sarà, per dirla alla Rocco Hunt, un giorno buono». A sostegno di Cirielli si è subito schierato l’intero arco della coalizione. Dal senatore Sergio Rastrelli di Fratelli d’Italia, che ha parlato di «autorevolezza, competenza ed esperienza amministrativa unite a identità e radici ideali». Al segretario dell’Udc Antonio De Poli, secondo cui l’intesa raggiunta «segna un passo decisivo verso una proposta unitaria e credibile per i cittadini». Un plauso anche da Tullio Ferrante, sottosegretario campano di Forza Italia, che ha definito la candidatura «un’ottima notizia nel segno di una coalizione coesa, forte e capace di offrire alla Campania un modello di governo alternativo alla sinistra». Infine parole di stima dal sottosegretario ai Trasporti Antonio Iannone: «Edmondo Cirielli non è solo il miglior candidato, è il miglior presidente che la Campania possa avere. L’obiettivo di Fratelli d’Italia non è vincere per vincere, ma vincere per governare. La Campania volterà pagina». Dal canto suo Cirielli, in serata, ha pubblicato sui profili social il primo manifesto ufficiale da candidato del centrodestra: sfondo blu, il volto in primo piano e uno slogan empatico: “Il tuo presidente per la Campania. Rialziamoci per tornare grandi”.

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