NAPOLI – Ribaltone. Edmondo Cirielli usa la parola con disinvoltura ma anche con la consapevolezza di chi vuole imprimere una svolta netta e fiuta aria di cambiamento. E una certa debolezza dello sfidante del campo avversario – largo e minato – Roberto Fico. «In Campania c’è la possibilità di cambiare radicalmente rispetto al passato» sottolinea il candidato del centrodestra da Palazzo Caracciolo durante la presentazione ufficiale della sua discesa in campo. Il ribaltone, per il viceministro degli Esteri, è politico e amministrativo ma anche culturale e di visione. «Credo che la Campania possa avere un futuro diverso, possa avere di più. Sulla sanità, ad esempio, non siamo all’anno zero: siamo all’anno sottozero». Poi la promessa: «Ho accettato questa sfida con orgoglio e senso di responsabilità. I campani meritano di più. La Campania può e deve cambiare passo». Il claim scelto per dialogare con l’elettorato – “Rialziamoci per tornare grandi” – è la sintesi perfetta della filosofia della sua campagna: pragmatismo, radicamento, moderazione. «Non è un motto nostalgico né presuntuoso» annota Cirielli «ma un invito alla speranza e alla ricostruzione». La campagna del candidato del centrodestra sarà «centrata sulle persone e sui territori» con una «grande interlocuzione con i corpi intermedi». Il programma, in via di definizione, verterà su sanità, lavoro, sicurezza, ambiente e trasporti: «I temi che toccano la vita reale dei cittadini» chiosa Cirielli, mettendo un punto. Netto. Sulla composizione della futura Giunta l’esponente di Fratelli d’Italia non dà alcuna anticipazione ma solo un’indicazione di metodo: «Sarà tendenzialmente politica. Non escludo però profili tecnici. L’importante è che siano competenti». Quanto al suo ruolo nel governo Meloni, Cirielli è chiaro: «Non è un momento facile, ma è giusto distinguere i ruoli. Mi asterrò dagli atti legati alla carica di viceministro degli Esteri». Infine il gesto distensivo verso Roberto Fico, candidato presidente del centrosinistra e suo sfidante in Campania: «Abbiamo una diversa visione della politica ma è una persona garbata, educata. Ho apprezzato il suo messaggio affettuoso. Gli faccio in bocca al lupo di cuore». E chiude: «Siamo avversari politici, non nemici. Chi rappresenta le persone ha il dovere di comportarsi con moderazione».

