Dopo l’ultimo saluto nella sua Foggia, il compianto Carlo Ricchetti sarà omaggiato e ricordato anche a Salerno. Nel giorno del trigesimo della sua prematura scomparsa, infatti, è in programma una messa alla chiesa di San Demetrio, in via Dalmazia. La celebrazione si terrà venerdì 28 novembre alle ore 19,30, e sarà officiata da Don Roberto […]
45 anni fa il dramma del terremoto E il Vestuti si trasformò in tendopoli
Tristi ricordi e giorni difficili. Se l’avversario di turno evoca la tragica morte di Giuseppe Plaitano, primo morto da stadio nel calcio italiano, anche la data richiama fuori i suoi bei fantasmi. Il 23 novembre, da questi pari, sarà per sempre il giorno del terribile sisma dell’Irpinia. Sono passati 45 anni, eppure per chi ha
Salernitana, Raffaele studia da core ‘ngrato: battere il Potenza per mantenere la vetta
Guai a guardare il bicchiere mezzo pieno. In casa Salernitana c’è voglia di provare a blindare la vetta, e perché no lanciare una nuova volata in fuga. Ma alla vigilia della gara con il Potenza il tecnico granata Giuseppe Raffaele non vuol far passare sotto traccia quanto fatto fino ad ora. E’ allora lo stesso
Avellino, un pomeriggio da lupi: sconfitta e contestazione
Sconfitta e contestazione. L’Avellino riparte nel peggiore dei modi. Nell’esame dal quale Raffaele Biancolino chiedeva risposte sulla tenuta dei lupi, gli irpini crollano con l’Empoli e incassano un tris durissimo (0-3). Una squadra apparsa svuotata, in grande difficoltà, incapace di reagire al colpo del vantaggio di Elia. Poi il raddoppio di Saporiti e a tempo
Canta Napoli, ‘a nuttata è passata: Conte torna a sorridere
Di nuovo in vetta con una risposta d’applausi. Tre gol per scacciare via i nuvoloni nerissimi delle ultime settimane. Il Napoli torna a brillare, stende l’Atalanta e si ricorda di avere uomini, qualità e personalità da campione in carica (3-1). Al Maradona il primo tempo dei partenopei è straordinario per tecnica, foga, cattiveria. Basta un
Stadio Arechi 2.0 con un nome nuovo? E’ dibattito tra storici e tifosi appassionati
A Salerno si vive soprattutto di passioni. E quando queste coincidono con il mondo del calcio, allora mutano in febbre contagiosa. Le dichiarazioni rilasciate venerdì mattina dal Governatore della Campania Vincenzo De Luca circa una possibile nuova denominazione per lo stadio Arechi – una volta terminati i lavori di restyling – hanno immediatamente fatto il giro
Ruspe in azione in curva Nord
Ruspe in azione. Nemmeno la pioggia ferma i primi movimenti che decretano lo start dell’abbattimento della Curva Nord, il primo passo verso il restyling dell’Arechi. Dopo la cantierizzazione dell’area della scorsa settimana, si parte con i lavori che andranno di pari passo con quelli per rendere quanto prima il Campo Volpe la nuova casa provvisoria
Arechi, al via i lavori. De Luca: “Potremmo cambiar nome allo stadio”
“L’Arechi potrebbe cambiare nome. Prima finiamolo, poi valuteremo. Ci sono varie ipotesi ma pensiamo a una sorpresa…”. Potrebbe avere l’effetto di un sasso lanciato in uno stagno l’ammissione, passata inizialmente quasi sottotraccia, dalla bocca di Vincenzo De Luca. Alle ultime ore da Governatore della Regione Campania, la presenza in via Allende per l’inizio dei lavori
28 aprile 1963, il giorno della vergogna: Al Vestuti viene ucciso Giuseppe Plaitano
Ci sono giorni bui. Dove ogni dettaglio diventa pesante come un macigno, dove anche il più forte raggio di sole si trasforma in ombra e oscurità. Nella memoria dei salernitani, il match tra la Bersagliera e il Potenza sarà sempre il giorno di Plaitano. Ed allora alla vigilia del match di domani pomeriggio allo stadio
Salernitana, Raffaele verso la prudenza E il sindaco Napoli bussa a rinforzi
Campo che si preannuncia pesante, il big match in trasferta con il Benevento tra una settimana, la voglia di non rischiare pericolose ricadute a un mese esatto dalla sosta. Eppure per la Salernitana, la sfida di domani pomeriggio con il Potenza è gara per sancire il ritorno al successo all’Arechi, ma soprattutto l’occasione per provare









