Politica

Campo largo, i «cespugli» già in fiamme

Fibrillazioni e avvertimenti politici. Nel Campo largo le sirene suonano e i «cespugli» sono già in fiamme. Il fronte che ha portato Roberto Fico a Palazzo Santa Lucia apre così la nuova legislatura regionale con un cammino tutto in salita. E con esso i primi interrogativi sulla tenuta della maggioranza e sulla stabilità di governo. […]

Consiglio regionale, Manfredi presidente. Ma la maggioranza si spacca

Massimiliano Manfredi è il nuovo presidente del Consiglio regionale della Campania. L’elezione arriva al primo scrutinio con 41 voti favorevoli su 51. Come da previsione della vigilia. Ma il dato politico non è nel risultato finale. È nei numeri, che scricchiolano in parte. E che per intero non tornano, per il centrosinistra of course. Riepilogando.

Regione, la lunga (e complicata) giornata Pd

NAPOLI – Protagonista lo è stato, decisivo anche, soddisfatto a metà. La lunga giornata del Pd campano comincia molto prima delle 10.40 del mattino, quando Roberto Fico appare nel corridoio che porta all’aula consiliare. Braccato dai giornalisti che gli chiedono della giunta, il presidente sorride e dice: “Buon Natale a tutti, anche se è passato

Giunta Campania, chi l’ha vista?

I banchi della giunta sono ancora desolatamente vuoti. In bella mostra. Ma il governatore Roberto Fico non ne fa -almeno ufficialmente- un grande problema. Politico: «Dall’insediamento del Consiglio la legge prevede fino a dieci giorni per la nomina dell’esecutivo. Non ci sono ritardi. Stiamo lavorando con le forze politiche, con responsabilità e condivisione. Siamo agli

Cirielli detta la linea: «Opposizione corretta, ma senza sconti»

Nessuna controrelazione e nessuna alzata di tono. Edmondo Cirielli, nel suo intervento da leader dell’opposizione a Palazzo Santa Lucia, sceglie un corretto registro istituzionale senza rinunciare però a diversi affondi. Uno su tutti: «Non voglio enfatizzare alcuni aspetti critici ma non siamo partiti nel modo migliore» sottolinea. «La mancanza della giunta, sebbene dal punto di

Fico ringrazia De Luca. E guarda avanti

Continuità nei risultati, discontinuità nel metodo. È lungo questo crinale che Roberto Fico traccia nell’aula di Palazzo Santa Lucia le linee strategiche del nuovo governo regionale. Un discorso ampio, programmatico e costruito nei dettagli. Il governatore guarda in faccia i cinquanta consiglieri eletti, alla loro prima uscita ufficiale. E prova a tenere insieme due esigenze

Giunta regionale in alto mare. E Forza Italia agita le acque…

Un mese dal voto e nessuna squadra di governo. Sull’esecutivo di Roberto Fico continuano a rincorrersi indiscrezioni, ipotesi, veti e controveti, nomi più o meno accreditati e di fantasia politica. Ma la quadratura del cerchio resta lontana. Ancora. Esattamente su questo stallo l’opposizione decide di affondare il colpo. Girando il coltello nella giunta: «Se Fico

Il Natale porta Consiglio. E (forse) la giunta regionale

Se la notte porta consiglio, anche il Natale fa lo stesso in Campania. Lunedì prossimo l’aula dell’assise regionale tornerà a riempirsi: cinquanta rappresentanti, trentatrè alla maggioranza e diciassette all’opposizione. È il primo atto formale dell’era di Roberto Fico. Per il secondo e più atteso – la nuova giunta di Palazzo Santa Lucia- si parla tanto,

Salerno, il ritorno di De Luca agita il Campo largo

Le grandi manovre sono già cominciate. La prossima chiamata al voto per Palazzo Guerra è forse ancora lontana sul calendario, ma non nei ragionamenti della politica cittadina. Il conto alla rovescia è già partito e conduce alle dimissioni del sindaco Napoli e, subito dopo, al ritorno in campo di Vincenzo De Luca. Dopo dieci anni

Progetto Civico, campagna per il voto di preferenza

Dalle elezioni regionali al referendum sulla riforma della giustizia, la politica italiana sembra vivere un momento di particolare vivacità, complice anche il traguardo – meno lontano di quanto possa in un primi momento apparire – delle elezioni politiche del 2027. E proprio in questa prospettiva si inserisce il tentativo di reintrodurre il voto di preferenza.

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