Esteri

Praga, coalizione sovranista per il governo Babis

Orientata a destra, non pregiudizialmente antirussa, critica su numerosi dossier dell’Unione Europea: questo il ritratto in pillole della coalizione di governo che ha preso forma ieri a Praga. Nessuna sorpresa sulla composizione della maggioranza chiamata a sostenere il futuro governo Babis: accanto ad Azione dei cittadini insoddisfatti (Ano) – il partito del futuro primo ministro – […]

Hezbollah riarma, Israele pronta a un nuovo intervento in Libano

Se il fragile cessate il fuoco nella Striscia di Gaza continua a reggere – anche se è messo spesso a dura prova -, potrebbe ben presto peggiorare la situazione in Libano. Il Paese dei Cedri è costretto a fare i conti con l’eredità del conflitto dello scorso autunno, quando l’esercito israeliano ha invaso la parte

Guerra commerciale: Trump e Xi firmano una pace “a tempo”

Se non la pace, almeno una tregua: questo il risultato del lungo colloquio – oltre un’ora e 40 minuti – tra Trump e Xi a Busan, in Corea del Sud.L’atteso vertice tra il presidente statunitense ed il suo omologo cinese si è svolto in un clima cordiale e sereno, caratterizzato dalla volontà dei leader di

Olanda: si arresta l’onda Wilders, vincono i centristi

Si ferma la corsa del Partito per la libertà (PVV) di Geert Wilders, ma questa sembra essere l’unica certezza che emerge dagli exit poll che fotografano il risultato del voto in Olanda. Quello che si profila all’orizzonte è un testa a testa tra il PVV e i liberal-democratici di D66, con questi ultimi che stando

Tenere Kiev fuori dalla Ue: ecco la mossa ungherese

Costruire un nuovo “gruppo di Visegrad” – senza la Polonia questa volta – all’interno dell’Unione Europea, dando vita ad un’alleanza in grado di incidere sensibilmente sulle scelte comunitarie, in particolare dando forza a posizioni critiche sulla linea adottata dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen. Questo l’obiettivo perseguito attualmente dalla diplomazia ungherese, come rivela

In Venezuela Washington spinge per il cambio regime

La portaerei Ford, con tutto il suo gruppo di battaglia, sta lasciando il Mediterraneo per rischierarsi nel Mar dei Caraibi, settore che dovrebbe raggiunmgere nel giro di una decina di giorni.Si fa sempre più forte, dunque, la pressione militare statunitense sul Venezuela di Nicolas Maduro. Ufficialmente per contrastare l’attività dei cartelli del narcotraffico, in realtà

«Sarkozy? Non fu l’unico a ricevere soldi da Tripoli»

«È ridicolo dire che la Francia abbia preso denaro solo dalla Libia. In Occidente tutti i candidati, partiti e leader ricevono sostegni da Stati, aziende o individui. Tutti partecipano a questo bazar. Anche la Libia investì allora per i propri interessi».È una bomba mediatica l’intervista rilasciata all’emittente Al Mashhad, canale panarabo con base a Dubai,

Sulla Cisgiordania tensione tra Usa e Israele

«Il problema principale ora è che le parti rispettino il cessate il fuoco affinché la pace si mantenga ed entrambe le parti hanno manifestato questa intenzione»: è un cauto ottimismo quello di cui fa mostra il vicepresidente statunitense Vance a Tel Aviv.Il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza regge ma restano ancora aperti sul

Ucraina, Lavrov: «nessun cessate il fuoco in vista»

Nessun cessate il fuoco a breve. È il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a spegnere qualche facile entusiasmo nato sulla scia dell’annuncio di un prossimo incontro – in quel di Budapest – tra Putin e Trump.«Un cessate il fuoco in questo momento – ha detto Lavrov – significherebbe solo una cosa: che un’enorme parte dell’Ucraina

Il cessate il fuoco regge, il gabinetto Netanyahu trema

«Se il governo non smantellerà Hamas, io smantellerò il governo». Si apre con questa bellicosa di Itamar Ben Gvir, ministro della sicurezza nazionale del gabinetto Netanyahu, la settimana politica in Israle, caratterizzata da nuove tensioni all’interno della maggioranza di governo.Ben Gvir, capo del partito di estrema destra nazionalista Otzma Yehudit (Potere Ebraico), ha infatti lanciato

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