Economia

«Traguardo 2029, ma occorrono accordi e risorse»

La crisi del comparto automobilistico investe tutta l’Europa e l’Italia, purtroppo, non fa certo eccezione. In questo quadro a tinte fosche, lo stato di salute dei tre stabilimenti meridionali di Stellantis – Atessa in Abruzzo, Pomigliano in Campania e Melfi in Basilicata – non è certo rassicurante, come sottolinea Mario Di Costanzo, segretario della Fiom […]

Iannuzzi: «La banca un presidio di comunità»

«Una banca dovrebbe essere più di un semplice luogo in cui si parla di numeri. Una banca dovrebbe essere un punto di riferimento, un presidio positivo sul territorio». La salernitana Ilaria Iannuzzi dirige la filiale della Banca Nazionale del Lavoro di Potenza, in Basilicata. Da febbraio, dopo essere entrata nell’istituto di credito nel 2005, è

Automotive: il “made in Sud” in calo costante

I numeri analizzati ieri mostrano, intutta evidenza, come la crisi del comparto automobilistico assuma un valore – meglio, una gravità – ancor più rilevante se vista da una prospettiva meridionale.I dati, del resto, non mentono: il raffronto tra la produzione dei primi nove mesi del 2023 con quella dello stesso periodo del 2024 mostra un

Pochi lavoratori, da Pomigliano e Mirafiori verso la Serbia

Un capitolo tutto particolare della crisi che investe Stellantis, ed in particolare i suoi stabilimenti italiani, è costituito non solo dagli investimenti che il gruppo sta riversando su diversi siti produttivi in Europa e Nord Africa, quanto sul tentativo di trasferire manodopera dall’Italia verso la Serbia.A Kragujevac, infatti, se il costo del lavoro ha spinto

Zes unica del Mezzogiorno: confusione e nessuna visione

Mancanza di visione e grande confusione nella politica e nella tecnica. La sintesi sullo stato di salute e le prospettive del sistema portuale italiano disegnata dal professor Pietro Spirito, già presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale ed esperto della materia, è netta. E tanto più preoccupante se si considera che la logistica –

Automotive: una crisi tutta “made in Sud”

Il 2025 sarà un anno nero per il comparto automobilistico italiano, anzi rischia di essere un anno record. In negativo.A confermarlo i dati Istat relativi al primo semestre 2025: la produzione dell’intero settore automotive italiano è in calo del 17,3% rispetto ai primi sei mesi del 2024, se si guarda alla sola produzione di autoveicoli

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