Dal salvataggio di Eav al rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico. E fino al nuovo piano strade, presentato ieri a Palazzo Santa Lucia, da oltre novecento milioni di euro che coinvolgerà più di quattrocento comuni campani. Luca Cascone, consigliere regionale e presidente della Commissione Trasporti, è da dieci anni al centro delle grandi partite infrastrutturali della Campania. Ora si ricandida con la civica A testa alta, collegata al presidente De Luca, per «continuare a lavorare nel segno della continuità e rispondere alle esigenze del territorio».
Consigliere Cascone, partiamo da un bilancio politico personale di questi cinque anni, naturalmente nel suo settore di competenza.
«In questi anni è stato fatto un lavoro importante. Bisogna ricordare da dove siamo partiti: nel 2015 il settore dei trasporti e della mobilità in Campania era in condizioni disastrose. La priorità è stata il salvataggio di Eav, l’Ente Autonomo Volturno. Poi ci siamo concentrati sulla riapertura dei cantieri bloccati da contenziosi: oltre 50 sulle linee ferroviarie e diversi su quelle stradali più importanti. Abbiamo firmato nuovi contratti, sia per il trasporto ferroviario che su gomma, e investito sul rinnovo del parco mezzi. Entro la fine del 2025 consegneremo 1600 autobus nuovi: significa che circa il 60 per cento del Tpl avrà bus rinnovati. Lo stesso discorso vale per i treni, anche se sulla Circumvesuviana abbiamo avuto difficoltà legate a fattori esterni all’azione di governo, non prevedibili. Nel 2015 erano fallite diverse aziende regionali di trasporto: oggi la situazione è completamente diversa».
Lei si ricandida nella lista civica ‘A testa alta’, collegata al presidente uscente De Luca. Perché ha scelto ancora una volta la strada civica?
«Sono un militante del Pd da sempre. Ma la mia collocazione elettorale nelle liste civiche del presidente risponde alla volontà di sostenere, in continuità, il programma messo in campo in questi dieci anni».
Qual è lo stato di salute del centrosinistra in Campania?
«Direi molto positivo. Abbiamo una rete forte di amministratori e consiglieri regionali che ci sostengono, al netto di qualche defezione minore. Siamo avanti rispetto al centrodestra che – a oggi – non ha nemmeno il candidato».
Il campo largo è per lei la strada giusta per battere il centrodestra?
«Sì, una coalizione ampia è utile. Le elezioni regionali hanno sempre anche un valore politico nazionale. È chiaro che gli equilibri vanno valutati regione per regione, e in Campania abbiamo dieci anni di governo che hanno prodotto risultati importanti. Si deve ripartire da lì, rafforzando e rilanciando quanto fatto e aggiungendo nuove idee e nuovi progetti».
Vede il rischio di uno scivolamento a sinistra della coalizione?
«Non lo vedo. La coalizione che governa oggi la Campania è la stessa che si ripresenta, con l’aggiunta dei Cinque Stelle. I Verdi già c’erano così come altre forze. È un allargamento naturale che rispecchia i ragionamenti in corso anche a livello nazionale».
Fico è il candidato giusto per guidare la coalizione e governare la Campania?
«È il candidato della coalizione e rappresenta il progetto politico messo in campo dal centrosinistra. La sfida, una volta vinte le elezioni, sarà per tutti governare bene: per il presidente, per la giunta e per tutte le forze politiche che compongono la coalizione».
Dieci anni di governo regionale con De Luca presidente: da cosa deve ripartire il prossimo governo? Quali sono le priorità per la Campania?
«Bisogna completare il lavoro avviato. Penso all’uscita definitiva dal piano di rientro della sanità, al completamento dei tanti cantieri aperti nei trasporti, al rafforzamento delle politiche sociali e scolastiche. Gli abbonamenti gratuiti per gli studenti, ad esempio, sono una misura da confermare e potenziare. Serve continuità ma anche capacità di rilancio nel solco di questi dieci anni».
In Campania sta per chiudersi un’esperienza amministrativa e di governo durata dieci anni. Secondo lei sta per concludersi anche una stagione politica?
«No, non si chiude una stagione amministrativa e nemmeno politica. Il presidente De Luca e le forze che hanno governato in questi anni sono pienamente dentro questa coalizione, pronti a sfidare il centrodestra e a confermarsi alla guida della Regione. I sondaggi ci vedono avanti ma la sfida resta impegnativa: per questo stiamo mettendo in campo il massimo delle energie, dialogando con tutti i territori e puntando sulla continuità nell’interesse dei cittadini campani».

