La Procura ha chiesto l’archiviazione per tutte le contestazioni a carico del consigliere regionale Luca Cascone, coinvolto poco più di un anno fa nell’inchiesta sulle opere della Fondo Valle Calore e della strada Aversana. Le ipotesi di reato – turbativa d’asta e associazione a delinquere – cadono dunque dopo il deposito dell’atto da parte del pubblico ministero nella giornata di ieri. A darne notizia è lo stesso consigliere regionale della Campania pubblicando un un lungo messaggio social dal titolo eloquente: “Anche questa vicenda archiviata”. «Il mio avvocato» spiega l’esponente di Palazzo Santa Lucia «mi ha comunicato che gli inquirenti hanno depositato la richiesta di archiviazione di tutte le contestazioni che mi erano state mosse. Questa richiesta arriva nel pieno di una campagna elettorale già iniziata in modo particolarmente difficile per le tante parole inutilmente spese da avversari e compagni di coalizione poco corretti». Cascone, candidato alle prossime regionali nella lista “A Testa Alta”, non nasconde la fatica degli ultimi tempi. «Sono stati mesi durissimi, carichi di emozioni forti per me, mia moglie, le mie figlie, la mia famiglia e tutti quelli che mi vogliono bene» ricorda. «In questi giorni mi sono chiesto spesso se valga la pena affrontare tutto questo per lavorare costantemente a superare i problemi e realizzare le opere. Ma la risposta è sempre la stessa: sì». Cascone, presidente della Commissione Trasporti a Palazzo Santa Lucia, affida anche una riflessione più ampia sul clima politico e personale che ha accompagnato l’inchiesta: «Purtroppo queste vicende, soprattutto per chi è impegnato pubblicamente» annota con amarezza «danno ossigeno ai calunniatori che fanno dell’invidia e dell’odio la propria linfa vitale. Ad ognuno di loro, come ho sempre fatto, rispondo e continuerò a rispondere con i fatti e la serietà del mio lavoro». Il ringraziamento finale è al suo legale, Cecchino Cacciatore, e a quanti lo hanno sostenuto: «Lo ammetto: sono emozionato ma felice» conclude Cascone. «Nonostante qualcuno sperasse diversamente, siamo an cora qua. Più determinati di prima».

