Quando si abbassa il sipario di una tornata elettorale restano i numeri. E alcuni pesano più di altri. Nel mare agitato dell’astensione, in mezzo agli esclusi eccellenti e al valzer dei seggi, la circoscrizione di Salerno ha invece tre certezze: Luca Cascone, Corrado Matera e Andrea Volpe. Tre consiglieri regionali uscenti, tre storie diverse, tre appartenenze politiche distinte, un comune denominatore: migliaia di voti che fanno rumore. Cascone, capolista di A Testa Alta, ha superato quota 20mila preferenze . Matera, in campo con il Partito democratico, va oltre le 19mila. Il socialista Volpe, punta di Garofano di Avanti Campania, ne mette in fila più di 17mila. Tre risultati importanti. Di peso. Una geografia elettorale che, al netto delle bandiere, racconta una provincia che premia la presenza continua, la riconoscibilità e una relazione diretta con i territori.
Partiamo da Cascone. Con 20.877 preferenze, il presidente della commissione regionale Trasporti è il più votato in assoluto nella circoscrizione di Salerno e il primo della lista A Testa Alta in tutta la Campania. Un consenso diffuso, capillare, costruito negli anni e consolidato in questa tornata che segna il terzo ingresso consecutivo a Palazzo Santa Lucia. «Il risultato di una campagna elettorale» sottolinea Cascone « è la somma degli anni di lavoro nei territori, dei rapporti costruiti con amministratori e comunità. Ho guidato con orgoglio la lista A Testa Alta in provincia di Salerno, sostenendo il progetto politico del presidente De Luca e la candidatura del presidente Fico, a cui rivolgo i miei complimenti per l’elezione. Questa vittoria» aggiunge Cascone «dimostra che quando si lavora insieme e con spirito di squadra è possibile sconfiggere il centrodestra con una differenza netta. Credo che dalla Campania possa partire un messaggio chiaro anche in vista delle politiche del 2027».
Per Corrado Matera, candidato del Partito Democratico, le urne restituiscono un risultato solido: oltre 19mila voti che lo confermano uno dei riferimenti del centrosinistra salernitano. Una campagna intensa, territorio per territorio, nella quale l’ex assessore regionale al Turismo, che nel 2020 era stato eletto con Fare democratico, ha scelto di rientrare nella sfida del partito dem con un profilo politico centrato su responsabilità e continuità.
«La parola più vera è una sola: grazie» esordisce Matera. «Questo risultato appartiene a chi ha creduto in un percorso basato su coraggio, coerenza e lavoro quotidiano». Matera spiega che «abbiamo vissuto una campagna fatta di incontri autentici, di ascolto e di emozioni che porterò con me in Consiglio regionale. Ringrazio chi mi ha accolto in ogni piazza, volontari, amministratori, giovani, amici». Poi un passaggio sul governatore Vincenzo De Luca per tesserne le lodi: «Un pensiero speciale va a lui, al presidente, che in questi anni è stato una guida autorevole, e alla mia famiglia, che rappresenta la mia forza. Continuo questo cammino con ancora più responsabilità verso la provincia di Salerno e tutta la Campania». E passiamo ad Andrea Volpe. Con 17.305 preferenze, il consigliere regionale uscente del partito socialista si è posizionato al terzo posto assoluto nella circoscrizione salernitana, primo della lista Avanti Campania. Il suo è uno dei risultati politicamente più rilevanti della tornata: arriva in un quadro di forte astensionismo ma riesce comunque a mobilitare segmenti di elettorato, soprattutto giovanile, spesso distanti dalle urne. «Abbiamo fatto un risultato straordinario» afferma Volpe. «Ogni voto rappresenta un volto, una storia, un incontro. Ho camminato questi territori giorno dopo giorno ascoltando richieste e bisogni, e mi avete accolto come uno di famiglia. La politica fatta guardandosi negli occhi esiste ancora, anche quando la partecipazione crolla. Questo territorio ha creduto in noi e io continuerò a rappresentarlo con serietà e presenza». La mappa del suo consenso è nitida: Battipaglia, Bellizzi, i Picentini. E’ questo l’asse territoriale in cui Volpe ha costruito negli anni una rete di relazioni dirette con cittadini, amministratori e realtà associative. La sua è stata una campagna condotta senza apparati pesanti, basata su prossimità e ascolto che ha trasformato un contesto sfavorevole in un voto d’opinione solido, radicato e in crescita. Cascone, Matera e Volpe sono stati tre protagonisti di questa campagna elettorale regionale. Al netto dei partiti, il segnale che arriva dalla provincia di Salerno, anche grazie a loro, è chiaro: dove la presenza è quotidiana e la politica torna a parlare alle persone, il consenso non solo tiene, ma cresce.

