Dovrebbe essere un momento di spensieratezza, all’insegna dei coriandoli e delle maschere. Ed invece di gioia e serenità a Salerno ce n’è ben poca. Non tanto per il magro risultato conseguito sabato scorso al “Simonetta Lamberti” contro una Cavese tutt’altro che irresistibile, bensì per il colorito finale di gara e rientro negli spogliatoi, dove – dicono i bene informati – si sarebbe consumata una vera e propria battaglia tra il tecnico Raffaele e il ds Faggiano, con parole grosse e non solo. Fatto sta che ieri mattina, gli ultras Salerno della Curva Sud Siberiano hanno deciso di esprimere tutto il proprio malcontento per l’andamento a dir poco confusionario di una stagione partita – a detta della stessa società – con il chiaro e unico obiettivo di vincere e tornare in cadetteria. Ironia ed un pizzico di rivalsa nelle parole contenute nello striscione, un irriverente “tanti auguri pagliacci” diretto a tutto l’universo Salernitana, senza escludere nessuno.
Che il clima sia teso era emerso già nelle ore precedenti l’affissione dello striscione, quando sui social è iniziato a circolare l’hastag #diserzione, invitando il popolo granata a lasciare sola la squadra in occasione del prossimo incontro casalingo di domenica contro il Monopoli. Una indicazione che però al momento non ha trovato conferme ufficiali.
Di certo – intanto – sono arrivate le decisioni del giudice sportivo rispetto a quanto accaduto nel derby tra Cavese e Salernitana. Due turni di squalifica al tecnico Giuseppe Raffaele, che dovrà mordere il freno ed assistere solo dalla tribuna nelle gare con Monopoli e Catania. Pugno duro del Giudice sportivo, insomma: è costata carissimo l’espulsione rimediata nel finale di gara con la Cavese, in occasione del pari firmato Minaj. Raffaele è stato squalificato per “per avere, al 47° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della Quaterna Arbitrale in quanto, in occasione di una revisione FVS, usciva dall’area tecnica ed entrava nell’area di revisione protestando con parole e gesti nei loro confronti per contestarne l’operato”.
Nessuna espulsione ma severa ammenda di 500 euro per Daniele Faggiano “per avere, al termine della gara, tenuto un comportamento non corretto in quanto, recatosi nell’area spogliatoi, colpiva con un calcio uno dei pannelli fotografici presenti nel corridoio antistante gli spogliatoi danneggiandolo”. Ben 800 euro di ammenda alla Cavese, “per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’avere, durante la gara, lanciato nel recinto di gioco, venti fumogeni, senza conseguenze. Valutate le modalità complessive dei fatti, ai sensi dell’art. 13, comma 2, C.G.S., ritenuta la continuazione, misura della sanzione in applicazione dell’art. 25, comma 3, e 26 G.C.S., rilevato che non si sono verificate conseguenze dannose e considerati i modelli organizzativi attuati ex. art. 29 C.G.S. (r. proc. fed.)”.

