SALERNO- Da Poggioreale alla casa circondariale di Salerno, è ancora allarme sovraffollamento. Ieri una delegazione del ConSipe, il coordinamento sindacale Penitenziari, ha effettuato una visita ispettiva nell’istituto penitenziario salernitano dalla quale è emersa una situazione definita “critica e insostenibile”. sia per quel che riguarda il numero dei detenuti, di gran lunga superiore alla capienza, che per gli agenti,
troppo pochi per le reali esigenze della struttura.
In carcere il vicepresidente Luigi Castaldo e il segretario regionale Campania Tommaso De Lia. «Abbiamo trovato una situazione critica e sempre più insostenibile – dicono – il personale è allo stremo, ma continua a garantire il servizio con spirito di sacrificio e senso del dovere. Tuttavia, non può esserci trattamento rieducativo senza sicurezza, né sicurezza senza un adeguato supporto agli operatori». La delegazione è stata accolta dalla vice direttrice Belen Suozzo e dalla Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria Carolina Arancio, che hanno illustrato, riferiscono Castaldo e De Lia, «la complessa realtà gestionale dell’istituto, caratterizzata da un tasso di sovraffollamento superiore al 130% e da una grave carenza di ispettori e sovrintendenti». Il Consipe segnala inoltre l’urgenza di un intervento immediato del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, per rivedere le dotazioni organiche e potenziare il personale operativo, con particolare riguardo ai ruoli intermedi. A rendere ancora più difficile la gestione anche l’elevato numero di dipendenti beneficiari dei permessi previsti dalle leggi 104 e 151, che comportano pesanti ripercussioni sulla gestione dei turni, pomeridiani, prefestivi e festivi. «Serve un’azione concreta e urgente – concludono Castaldo e De Lia – per garantire sicurezza, efficienza e dignità lavorativa a chi ogni giorno tiene il sistema penitenziario spesso in condizioni limite».
