Caporetto Salernitana a Potenza, una cinquina per salutare Iervolino

L’ultimo giro di valzer di Danilo Iervolino è amaro. La Salernitana crolla a Potenza (5-2), abbandona ogni sogno di secondo posto (il Catania s’impone sul Latina e vola a +8) e saluta il suo patron nel peggiore dei modi. I granata escono battuti da una partita frenetica, con un primo tempo da cinque gol ma anche dalle tantissime disattenzioni che lasciano non poche perplessità sulla tenuta della squadra di Serse Cosmi. Quarantacinque minuti di gol, episodi ma anche errori, per una squadra clamorosamente fragile, bucata ad ogni contropiede dei lucani. Non bastano i gol di Lescano e Tascone. I granata incassano il secondo ko dell’era Cosmi e ora devono tifare Benevento, in campo oggi con il Cosenza. E con l’incubo della festa promozione in B dei sanniti lunedì prossimo all’Arechi.Nemmeno il tempo di iniziare la fase di studio che la Salernitana si fa clamorosamente sorprendere in contropiede da una situazione di calcio d’angolo a favore: ripartenza fulminea dei rossoblu con Felippe che entra in area batte nell’uno contro uno Cabianca e fa secco in diagonale Donnarumma (3’). I granata accusano il colpo ma con un episodio trovano il pari: Capomaggio decolla su un corner, la palla arriva verso i pali di Cucchietti e premia il solito Lescano, cinico e spietato (9’). La partita si accende, con ritmi elevati e continui capovolgimenti di fronte. La Salernitana è sempre nelle sfuriate di Achik. Il marocchino combina sull’asse sinistro con Villa: il cross premia Tascone che si libera con un sombrero dell’avversario e al volo mette la palla all’incrocio (20’). Nemmeno il tempo di godersi il vantaggio che il Potenza pareggia: Castorani inventa e premia Schimmenti. L’esterno, lasciato solo in area granata, con un tocco al volo beffa Donnarumma e firma il pari (25’). La partita si accende anche perché ogni volta che il Potenza supera il centrocampo sono dolori: Achik impegna Cucchietti mentre D’Auria manda Cabianca in tilt. Donnarumma è super sull’esterno. Sull’angolo seguente Riggio colpisce la traversa di testa. Il pallone diventa un’occasione ghiotta per Kirwan che fa 3-2 (28’). La Salernitana esce dalla partita, si rivedrà solo con una conclusione di Di Vico dal limite (37’). Nel mezzo però Felippe (33’) e Murano (41’) che si divorano il poker. L’ultimo squillo è ancora di Di Vico con Cucchietti che devia in angolo.Cosmi capisce le difficoltà della sua Salernitana e corre ai ripari: Carriero sostituisce Di Vico ma, prima che i ritmi del Potenza crollino, c’è spazio per la clamorosa chance sprecata da Petrungaro (50’). La squadra ospite crea con non poca fatica, riducendosi ad una conclusione da buona posizione di Lescano murata da Camigliano. Cosmi le tenta tutte: prima Molina per Achik, poi un disperato 4-3-3 con gli ingressi di Gyabuaa e Ferraris per Longobardi e Tascone. I granata però fanno fatica ad essere pericolosi. Nemmeno l’Fvs permette ai granata di avere un sussulto, con il presunto contatto fra Castorani e Molina non ravvisato dal direttore di gara Viapiana. Nel finale niente penalty anche per il Potenza. Cosmi tenta il tutto per tutto chiudendo con Ferrari al posto di Matino. Silleri nel recupero fa 4-2 (92′). Poi Siatounis fa cinquina (96′). La Salernitana crolla e ora rischia di perdere il terzo posto.

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