Campania, la sfida (al centro) di Noi Moderati

Una squadra nuova nel segno del radicamento. La consapevolezza di essere un riferimento per l’elettorato moderato. E la certezza di poter incidere nella sfida per la vittoria del centrodestra. È il coordinatore regionale Gigi Casciello (nella foto) a tracciare la rotta di Noi Moderati in vista del voto di fine novembre: «Per la prima volta saremo presenti con nostre liste e lo faremo con una squadra forte, capace di dare un contributo decisivo per la sconfitta del centrosinistra». Oggi a Napoli il presidente Maurizio Lupi e la vicepresidente Mara Carfagna presenteranno i nuovi commissari provinciali. A Salerno la guida politica è stata affidata a Bruno D’Elia, consigliere comunale di Cava de’ Tirreni, con Sonia Senatore responsabile dell’organizzazione. A Caserta piena fiducia a Gennaro Vastano, consigliere comunale di Liberi, e Roberto Romano. E ancora. A Benevento spazio ad Alessandro Mauro, consigliere comunale di Sant’Agata de’ Goti, mentre ad Avellino la scelta è ricaduta su Antonella Pecchia. «Le nomine fatte dal presidente Lupi, che ha accolto le indicazioni dei territori – sottolinea Casciello – rafforzano la nostra organizzazione e il nostro radicamento in Campania. Sono tutti amministratori e personalità radicate nei territori. È un passo in avanti significativo rispetto al passato». Il riferimento – sibillino – è al passaggio nelle scorse settimane del deputato Pino Bicchielli e di una parte dei dirigenti provinciali con Forza Italia. Ma adesso alle porte c’è un importante appuntamento elettorale. Il coordinatore regionale del partito centrista guarda al voto con realismo: «Il risultato si giocherà con uno scarto ridotto e Noi Moderati può spostare gli equilibri. Le nostre liste saranno composte da amministratori, professionisti, rappresentanti del mondo associativo e cattolico. Abbiamo figure autorevoli e di profilo nazionale come Mara Carfagna, Maurizio Lupi e Maria Stella Gelmini. Saremo protagonisti». Sulle priorità programmatiche – dopo dieci anni di governo De Luca – Casciello è perentorio: «Al primo posto c’è la sanità. Va riorganizzata. Non basta costruire ospedali: bisogna ridurre le liste d’attesa, valorizzare le competenze, selezionare i manager con criteri di merito. Poi ci sono lavoro, infrastrutture e ambiente». Sulle fibrillazioni interne e le fuoriuscite dal centrosinistra (il consigliere regionale di maggioranza Giovanni Zannini su tutti) l’analisi è netta: «È il segno della fine del deluchismo, un sistema tenuto insieme dalla gestione e non da un progetto politico». Sul punto Casciello dilata la riflessione: «In Campania si chiude una stagione di gestione del potere. De Luca è stato un campione in questo, non della politica». Infine la partita del candidato presidente, ancora senza un nome ufficiale: «Il centrodestra è unito, il centrosinistra no. Loro hanno annunciato Fico ma non tutti lo riconoscono: De Luca e la sua area per primi. Il centrodestra darà presto il nome e lo farà in modo compatto». Il dirigente di Noi Moderati punta il traguardo: «Vinceremo queste elezioni e daremo alla Campania un governo serio e credibile capace di rompere con anni di gestione fallimentare e clientelare e di rimettere al centro il bene dei cittadini e lo sviluppo del territorio».

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