Un week end all’insegna del patrimonio documentario e museale della città di Napoli. Prende il via venerdì, il progetto Sbam, l’annuale appuntamento della Fondazione San Bonaventura – presieduta da Carlo Caccavale – per operatori culturali del mondo delle biblioteche, degli archivi e dei musei. La tre giorni, che si concluderà domenica 26, quest’anno si inserisce nel contesto delle celebrazioni dei 2500 anni di Storia di Napoli. A far da cornice all’evento la biblioteca Fra Landolfo Caracciolo, nel cuore del complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore, un’oasi di fede e cultura. Al centro della V edizione, realizzata grazie al contributo della Regione Campania e in collaborazione con il ministero della Cultura, il ruolo di ponte che i giacimenti culturali napoletani possono ricoprire per il futuro e non solo in una dimensione locale. Tema del focus della sessione di apertura «2500 Archivi, Biblioteche e Musei: un ponte per il futuro!», per una riflessione sulle sfide lanciate all’operatore culturale dall’intelligenza artificiale e dalle raccolte digitali: strumenti in grado di trasformare l’utente da semplice fruitore a co-creatore di nuove narrazioni e percorsi di ricerca. Durante la tre giorni, focus e tavoli di lavoro, insieme a un interessante laboratorio che chiuderà i lavori, aiuteranno i partecipanti ad approfondire le nuove sfide lanciate dall’intelligenza artificiale e dai percorsi del digitale 2.0, che hanno modificato radicalmente il Modus operanti degli operatori della cultura. Le banche dati digitali non sono, infatti, più solo un contenitore, ma un interlocutore attivo, capace di generare e restituire conoscenza in forme nuove e imprevedibili.

