di Rossana Prezioso
Un tragico episodio di violenza si è consumato a Paduli, in provincia di Benevento, dove una donna di 46 anni è stata gravemente ferita dal marito, una guardia giurata di 38 anni, che con un fucile ha sparato contro la consorte.
Alla base del gesto, il rifiuto del marito di accettare la fine della relazione e la conseguente separazione. I coniugi hanno due figli di 12 e 9 anni che, fortunatamente, non erano presenti in casa al momento della sparatoria.All’arrivo dei Carabinieri, l’aggressore non ha opposto alcuna resistenza ed è stato immediatamente condotto in custodia presso il Comando Provinciale.
Le condizioni della vittima sono apparse subito critiche. Secondo il bollettino medico ufficiale diramato dall’ospedale “San Pio” di Benevento, struttura sanitaria presso cui è stata ricoverata la vittima, il quadro presenta danni severi alla regione ascellare sinistra e diverse ferite lacero-contuse nella parte inferiore dell’addome. A causa della gravità delle lesioni vascolari, i medici hanno provveduto al trasferimento d’urgenza nel blocco operatorio di chirurgia vascolare. Qui, un’équipe specializzata è stata impegnata in un delicatissimo intervento finalizzato alla ricostruzione dell’arteria ascellare, seriamente compromessa dai proiettili.
Sebbene il bollettino indichi una stabilità clinica momentanea, la prognosi resta riservata data la complessità del quadro clinico.
Negli ultimi dieci anni, l’Italia ha dovuto affrontare il fenomeno dei femminicidi considerandolo sempre più come una vera e propria emergenza strutturale e non più come un evento episodico. Nonostante i dati del Viminale abbiano rilevato nel 2025 una flessione del 18% (97 vittime contro le 118 del 2024), l’introduzione di strumenti normativi ad hoc come il Codice Rosso non sembrano aver frenato in maniera decisiva il fenomeno. Il 2025 si è infatti concluso solo con un segnale di parziale miglioramento.

