Benevento, Della Morte e Ceresoli: quale futuro?

In vista della prossima stagione il Benevento può vantare una base di calciatori di proprietà, sia giovani che più esperti, che dovranno essere valutati in ritiro per capire se potranno far parte del progetto anche in B. Sono appena due invece i calciatori non di proprietà, sui quali il club dovrà riflettere in merito alla permanenza: Matteo Della Morte e Andrea Ceresoli. L’attaccante è arrivato, la scorsa estate, dal Vicenza in prestito con diritto di riscatto e obbligo al verificarsi di determinate condizioni, che erano la promozione in B dei giallorossi, ma anche che Della Morte raccogliesse 25 presenze da almeno 45’.
Delle due è scattata però solo una condizione, visto che l’ex Pro Vercelli si è fermato a 16 presenze con almeno 45’ disputati. Della Morte, dunque, il 30 giugno farà ritorno al Vicenza, al quale è legato contrattualmente fino al 2027. Il Benevento avrebbe però ancora modo di poter decidere se tenere il calciatore, vantando anche un diritto di riscatto fissato a 250mila euro. La cifra potrebbe però essere rivista al ribasso, se le due società si sedessero al tavolo per imbastire una nuova trattativa; assai probabile che il Vicenza, promosso anch’esso in cadetteria, non abbia interesse a trattenere il calciatore e potrebbe dunque concedere uno sconto sul cartellino. Tuttavia, il Benevento dovrà, giocoforza, fare una valutazione tecnica e tattica sul calciatore. Dopo due stagioni con l’Under 23 dell’Atalanta, società dove è calcisticamente cresciuto, l’impatto di Andrea Ceresoli in un club con ambizioni promozione è stato, senza dubbio, positivo. L’esterno di Treviglio ha giocato, in totale, 38 partite, tutte (37) praticamente da titolare. L’ex Catanzaro è arrivato in prestito con diritto di riscatto – fissato ad una cifra abbastanza alta – e controriscatto. Se il Benevento decidesse di tenerlo, non sborserebbe certamente la cifra pattuita, ma proverebbe a ridiscutere il prestito oppure a trovare un accordo per l’acquisto definitivo a condizioni differenti e più sostenibili. Anche perché il giocatore avrebbe espresso chiaramente il desiderio di restare nel Sannio dopo una stagione in cui si è sentito pienamente valorizzato. Certo è che, se il club sannita decidesse di non trattenerlo, la corsia mancina sarebbe quasi da rifare in toto: resterebbero il solo Celia, per il quale con la promozione è scattato automaticamente il prolungamento del contratto con scadenza passata dal 2027 al 2028 e Ricci, out però da dicembre scorso per l’infortunio al ginocchio e che tornerà a luglio.

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