Battipaglia, L’azzeramento diventa un papocchio alla Francese

Due documenti per mandare a casa la giunta, oggi convocata la riunione con l’opposizione che però  non risponde. Domani c’è il Consiglio con la mozione di sfiducia. Sono in 13 a votarla

BATTIPAGLIA –  Se fosse un film sarebbe “Il pap’occhio”, prima pellicola da regista di Renzo Arbore datata 1980. Ma un film non è. E’ la dura realtà della politica battipagliese. La sindaca Cecilia Francese azzera la giunta comunale ma c’è voluta l’intera giornata per avere il documento protocollato. In realtà, i documenti sono ben due, il primo redatto nel primo pomeriggio e protocollato con cui si ritiravano le deleghe agli assessori e poi il secondo, redatto e sottoscritto dalla sindaca soltanto in serata inoltrata in cui, invece, si fa riferimento alla revoca degli assessori. In pratica ciò che chiedevano dall’opposizione. Così come in serata è giunto anche l’invito, sempre da parte della prima cittadina, a tutti i consiglieri comunali di incontrarsi oggi alle 12 nell’ufficio al secondo piano di Palazzo di Città. Una corsa contro il tempo per evitare che si arrivi a domani con la discussione prevista in consiglio comunale della mozione di sfiducia presentata dai dodici consiglieri di opposizione. Consiglieri che nel frattempo sono diventati tredici con Maria Gabriella Nicastro pronta a mandare a casa sindaca e giunta. E “Il pap’occhio” è accaduto anche nella mattinata con la sindaca che convoca i fedelissimi, quello che resta della maggioranza diventata minoranza, e litiga proprio con la Nicastro che sbatte la porta e lascia la riunione che si è poi protratta per alcune ore. Dalla riunione scaturisce una nota della sindaca Cecilia Francese in cui annuncia di «aver disposto “ad horas” l’azzeramento della Giunta comunale, a seguito della riunione del 28 settembre alle 19:30 con tutte le forze politiche del Consiglio». E poi elenca ciò che ancora deve essere portato a termine. Una sorta di programma di fine mandato da condividere con l’opposizione. Una nota che non è piaciuta alle componenti dell’opposizione. Non era concordata infatti. Gli intendimenti della riunione di lunedì sera prevedevano l’azzeramento della giunta comunale con l’annuncio della crisi di governo. A questo avrebbero risposto con un comunicato in cui accettavano la situazione e si sarebbero resi disponibili al tavolo di confronto. E i consiglieri comunali tutti insieme avrebbero deciso i tre o quattro punti programmatici da portare avanti fino alla fine della consiliatura. “Il pap’occhio” si completa con la minoranza che resta in silenzio. Attende fino alla fine della giornata di ieri l’azzeramento della giunta che giunge solo in tarda serata e poi resta in silenzio. Come un Molok di fronte al nemico. Ed è un silenzio che non promette nulla di buono. Domani c’è il Consiglio e nessun accordo è stato ancora sottoscritto. E se “Il pap’occhio” si completasse domani sera?

Torna in alto