Battipaglia, Cecilia Francese si arrende: via la giunta e accordo in vista

Il Pd chiede l’azzeramento della giunta comunale

BATTIPAGLIA – Lo aveva chiesto a gran voce, nel corso della giunta di ieri, il Pd con una nota stampa durissima nei confronti della sindaca. E alla fine così è stato. Azzeramento della giunta comunale in discontinuità con l’attuale assetto politico amministrativo, almeno nelle parole di ieri sera della prima cittadina Cecilia Francese nel corso del confronto, da lei convocato, nella sala giunta di Palazzo di Città con tutti i consiglieri comunali schierati, maggioranza e opposizione. Dalla discussione, mancavano alla riunione Giuseppe Manzi, Vincenzo Clemente, Antonio Visconti e Maria Gabriella Nicastro, è venuta fuori la crisi profonda che attraversa l’amministrazione comunale in carica. Non ci sono i numeri per poter governare. Sullo sfondo ci sono ancora quattro o cinque importanti opere da portare avanti e su quello ragioneranno i consiglieri comunali una volta che questa mattina la prima cittadina revocherà la giunta. Una riunione interlocutoria a cui seguiranno altre in vista dell’accordo definitivo. Il Pd, come detto, attende una discontinuità con l’attuale amministrazione. Si esclude, infatti, la nomina di assessori già presenti nella compagine dei delegati della prima cittadina. Si è discusso anche del blocco delle assunzioni e delle nomine dirigenziali. L’accordo è solo nella fase embrionale e c’è da giurarci che i motivi di scontro non mancheranno nei prossimi giorni. Intanto, se si procede con l’azzeramento della giunta e con i passi successivi, la mozione di sfiducia programmata in consiglio comunale per giovedì sembra scongiurata. L’opposizione è arrivata alla riunione per ascoltare e non per fare richieste che pure poi sono arrivate. Ma l’azzeramento della giunta è stato proposto dalla prima cittadina ed è stato accolto con favore dai consiglieri presenti. Come detto è solo un primo passo. L’evoluzione della situazione si saprà oggi. L’opposizione dovrebbe annunciare una nota stampa dopo il documento che attesta la revoca degli assessori in carica. 

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