Bagnoli, tensione e zero dialogo

Le tensioni che da tempo covano a Bagnoli sono esplose poco prima dell’inizio del consiglio comunale monotematico, convocato per ieri pomeriggio presso la sede della X Municipalità. In uno scenario caratterizzato dalla massiccia presenza di forze dell’ordine in assetto antisommossa, l’arrivo del corteo, organizzato dalla rete di movimenti e comitati, dinanzi alla sede della Municipalità si è tradotto in un tentativo di superare il cordone di polizia che impediva l’accesso alla sala dove si sarebbero svolti i lavori. Confusione e spintoni che hanno portato al fermo di un manifestante. Vi sarebbero anche alcuni feriti lievi tra i manifestanti e gli agenti di polizia.
Con questa premessa, difficile che il confronto in aula potesse portare a qualche nuovo sviluppo, invece che riproporre ormai ben note divisioni tra l’amministrazione comunale e la maggioranza dei comitati e dei movimenti mobilitatisi sulla questione Bagnoli.
Durissima la presa di posizione della Rete No America’s Cup: «La “partecipazione” millantata dal sindaco e dalla struttura commissariale – si legge in una nota – era in realtà una convention tra partiti, con inviti a privati ed organizzazioni costituite ad hoc».
L’appuntamento di ieri pomeriggio, quindi, è stato più che altro occasione per il sindaco – nonché commissario straordinario – Manfredi per fare il punto sulla situazione e ribadire la necessità di procedere a passo spedito con la realizzazione delle opere di bonifica e di quelle per la Coppa America.
Prima ancora di arrivare a Bagnoli Manfredi ha incassato il pieno sostegno del centrodestra che, nel corso di una conferenza stampa tenutasi in mattinata, ha sposato in pieno la linea dell’amministrazione comunale. In particolare il segretario cittadino di FdI Marco Nonno ha chiesto «al sindaco Manfredi di continuare l’ottimo lavoro istituzionale con il governo centrale e di non cadere ostaggio della piazza e di quella parte di centrosinistra che ha determinato la paralisi di Bagnoli negli ultimi trenta anni».
Invito indirettamente raccolto da Gaetano Manfredi: «Io sono sempre aperto al dialogo con tutti – ha detto il sindaco poco prima dell’inizio dei lavori del consiglio comunale -, però dobbiamo parlare di dati tecnici, scientifici, perché altrimenti se si continua a parlare di ideologia alla fine continueremo altri trent’anni a tenere Bagnoli così e io non voglio essere complice di un fallimento».
Due i punti particolarmente rilevanti toccati dal primo cittadino, il primo relativo alla tempistica degli interventi, il secondo sulla delicata questione del rischio inquinamento legato ai dragaggi e alla decisione di tombare la colmata.
«Tutta l’attività di bonifica a Bagnoli – ha detto il primo cittadino – era prevista che si sarebbe dovuta fare nel 2030 e invece la facciamo nel 2026 per l’America’s Cup. Le opere temporanee non resteranno perché tutte le installazioni sopra la colmata sono temporanee di proprietà dei team che li portano qui, dagli hangar e le gru che verranno smontate alla fine dell’evento».
Il sindaco prova anche a rassicurare i cittadini per quel che riguarda gli interventi maggiormente a rischio sotto il profilo ambientale. «I dragaggi – spiega – fanno parte dell’intervento di bonifica perché la procedura che è stata concordata con Ispra. Dopo l’esame del materiale che verrà fuori il materiale che avrà tracce di contaminazione verrà trasferito all’estero. Noi abbiamo cercato di minimizzare al massimo i passaggi per il quartiere di materiale sporco. Quindi la scelta che è stata fatta è di tombare materiale pulito di circa 200 mila metri cubi e invece il materiale dragato verrà portato via attraverso il mare. Io ricordo che se si fosse tolta la colmata bisognava portare via 1 milione e 400 mila metri cubi che richiedevano 200mila camion per 4 anni».

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