Bagnoli, oggi il consiglio comunale della discordia

Se la convocazione del consiglio monotematico su Bagnoli voleva essere un modo per riannodare il filo del dialogo tra amministrazione e movimenti ed associazioni del quartiere, non sarà necessario attendere l’esito dell’appuntamento in calendario per questo pomeriggio alle 16 per dichiarare fallito il tentativo. Troppo distanti le posizioni, troppo incancrenito ormai lo scontro. Se proprio di dialogo si vuol parlare, allora bisognerà definirlo come dialogo tra sordi.
Per comprendere quanto sia grande il divario tra le parti, è sufficiente guardare alle dichiarazioni rese alla vigilia del consiglio che sarà ospitato dalla sede della X Municipalità.
«I lavori – ha dichiarato Gaetano Manfredi, nella sua duplice veste di sindaco e commissario straordinario – stanno continuando, non vedo motivi per cui si debbano fermare. C’è un monitoraggio molto sofisticato di tutte le caratteristiche ambientali, come ci è stato prescritto, e lo stiamo facendo con l’Arpac. Questa è un’occasione per fare il punto, per aggiornare tutti sull’andamento delle attività e sulle prospettive».
Prospettive che, evidentemente, sono radicalmente altre da quelle cui guarda la rete No America’s Cup, sigla che riunisce movimenti ed associazioni impegnati a contestare radicalmente – nel metodo e nel merito – gli interventi in atto. E che all’indomani di un’assemblea pubblica ha decisio di essere presente ai lavori di questo pomeriggio «per mostrare tutto il nostro sdegno per la vergogna in atto e per rimarcare quanto vogliamo: una vera bonifica e il futuro di Bagnoli fatto di salute, spiaggia, bosco e lavoro stabile e sicuro», come recita una nota diffusa alla vigilia del consiglio comunale monotematico.
Un consiglio che, a detta della rete, arriva in ritardo rispetto alle esigenze ed alle istanze manifestate dagli abitanti di Bagnoli: «Il consiglio monotematico su Bagnoli – che da ore è militarizzata e domani (oggi per chi legge, nda) sarà completamente blindata – avviene con anni di ritardo, con accuse e criminalizzazione di chi è sceso in piazza mentre i lavori sulla colmata ed i dragaggi ci espongono a rischi per la salute e per il futuro del territorio. Polveri sottili, centinaia di camion che stanno distruggendo le strade aprendo le voragini, viabilità e vie di fuga compromesse in zona rossa con crisi bradisismica, il mantenimento e la cementificazione totale della colmata che “tomberà” il futuro del lungomare fruibile e pubblico. Il tutto ricoperto da un mare di menzogne utili solo a garantire il grande evento elitario, mordi e fuggi della America’s Cup, dove Bagnoli sarà il deposito dell’evento che si terrà sul lungomare di Napoli per pochi mesi di durata».
Uno scontro frontale che sarà sottolineato dallo sciopero che questo pomeriggio caratterizzerà la vita di Bagnoli: esercizi commerciali e sindacati di base incroceranno le braccia, mentre i manifestanti si ritroveranno in piazza durante lo svolgimento del consiglio comunale.
Ognuno, dunque, resta fermo sulle proprie posizioni, a conferma che il dialogo ormai resta confinato alle dichiarazioni di routine. In realtà unico elemento che potrà eventualmente modifiacre in modo radicale la scena sono le due inchieste portate avanti dalla procura: un eventuale stop ai cantieri potrebbe scaturire solo dalle indagini sulla correttezza delle procedure amministrative seguite e dal rispetto della normativa in materia di tutela della salute e dell’ambiente.

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