Bagnoli in piazza contro i cantieri della Coppa America

La raccolta di alcuni campioni terreno nell’area della colmata – campioni destinati ad essere analizzati – da parte di una decina di cittadini di Bagnoli e rappresentanti di movimenti e comitati civici è, probabilmente, il momento simbolo della manifestazione che si è snodata ieri mattina per le strade del quartiere.
Una manifestazione voluta per chiedere la fine dei lavori dei cantieri aperti per la realizzazione delle opere destinate ad ospitare le regate della Coppa America, un intervento che per i manifestanti finisce per stavolgere completamente l’originario programma di risanamento e riqualificazione urbanistica di Bagnoli. Un programma destinato a chiudere una volta per tutte uno dei capitoli più complessi – e per certi versi dolorosi – della storia dell’industrialiazzazione del Mezzogiorno. Un punto da cui ripartire, offrendo nuove prospettive all’intero quartiere.
Prospettive che, oggi, in molti avvertono essere state tradite. Invece del risanamento ci sono i dubbi sulla cementificazione del litorale, invece della riqualificazione un impatto ambientale a seguito dell’apertura dei cantieri “fotografato” in maniera drammatica dai rilevamenti della centralina mobile dell’Arpac.
È così che un sabato mattina circa 5mila persone – stando alle stime degli organizzatori – si ritrovano in strada per una protesta forte senza dubbio, ma che nulla cede a forme di contestazione violente, rendendo quasi superfluo il cordone delle forze dell’ordine che presidia l’accesso al cantiere del villaggio dell’America’s Cup, un cordone che viene “bucato” di comune intesa per procedere – come detto – alla raccolta di campioni da far analizzare.
Un modo per provare a fugare i timori che in questi ultimi mesi si sono addensati sul quartiere, frutto non solo del pesante impatto delle decine di mezzi pesanti che quotidinamente attraversano le sue strade, ma anche della decisione di tombare in loco buona parte dei materiali presenti. Una decisione che a molti appare in contraddizione con i principi d’intervento che dovrebbero ispirare un’azione di risanamento ambientale.
Prossimo appuntamento il 3 marzo, quando è prevista una seduta monotematica del consiglio comunale.

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