AZZURRA LIBERTÀ, GLI SPEECH CHE CONQUISTANO I GIOVANI: APPLAUSI PER D’AMATO E LIBRANDI

Tra gli interventi che hanno lasciato maggiormente il segno ad Azzurra Libertà, la festa nazionale di Forza Italia Giovani in corso a Montesilvano, ci sono stati quelli di Antonio D’Amato e Gianfranco Librandi, accolti dagli applausi della platea azzurra.
D’Amato, imprenditore ed ex presidente di Confindustria, è intervenuto nel panel “Smart Tax: meno tasse per i giovani”, portando sul palco uno dei temi più sensibili per le nuove generazioni, quello delle condizioni economiche e fiscali necessarie per costruire autonomia, lavoro e futuro.
Più personale e autobiografico lo speech di Gianfranco Librandi, dirigente di Forza Italia e responsabile della formazione, che ha scelto di parlare ai ragazzi partendo dalla propria storia. Dal lavoro iniziato a 14 anni agli anni londinesi, trascorsi lavorando come cameriere di giorno e frequentando la scuola serale per imparare l’inglese e studiare economia, fino allo Speaker’s Corner di Hyde Park, dove immaginava già di parlare un giorno davanti a un Parlamento.
“Prima di realizzare un sogno bisogna avere il coraggio di immaginarlo”, ha raccontato Librandi.
Poi il passaggio rivolto direttamente ai giovani: “Non fatevi convincere da chi vi dice di volare basso. Il merito ha bisogno di ambizione. Il talento ha bisogno di libertà. E una società che non consente ai suoi giovani di immaginare in grande è una società che ha già cominciato ad arrendersi”.
Nel suo intervento Librandi ha parlato anche di innovazione, robot e intelligenza artificiale. “La vera sfida non è fermare l’innovazione, ma capire come usarla mettendo sempre la persona al centro. La tecnologia deve servire l’uomo, non dominarlo. L’innovazione deve creare opportunità, non nuove disuguaglianze”.
Due interventi diversi per impostazione e linguaggio, ma capaci di interpretare il filo conduttore scelto per questa edizione di Azzurra Libertà, “Innamorati del futuro”: D’Amato sul terreno dell’economia e delle opportunità per i giovani, Librandi su quello dell’esperienza personale, dell’ambizione e della capacità di immaginare il proprio domani. In entrambi i casi, un messaggio rivolto alla stessa generazione: il futuro non si aspetta, si costruisce.

Torna in alto