Avellino, un pomeriggio da lupi: sconfitta e contestazione

Sconfitta e contestazione. L’Avellino riparte nel peggiore dei modi. Nell’esame dal quale Raffaele Biancolino chiedeva risposte sulla tenuta dei lupi, gli irpini crollano con l’Empoli e incassano un tris durissimo (0-3). Una squadra apparsa svuotata, in grande difficoltà, incapace di reagire al colpo del vantaggio di Elia. Poi il raddoppio di Saporiti e a tempo scaduto anche il terzo gol di Pellegri. Una lezione durissima, con la squadra che al termine del match va sotto la Curva Sud Avellino e si prende i fischi e i cori tutt’altro che dolci dei supporters, spaventati dalla clamorosa involuzione dei biancoverdi, alla quarta sconfitta nelle ultime sei uscite.
Biancolino sorprende e si affida ad un inedito tridente composto da Russo, Tutino e Biasci. In difesa Simic stringe i denti e ritorna a guidare il pacchetto arretrato, in mezzo al campo c’è Kumi con Besaggio e Palmiero. La partenza dei lupi è incoraggiante. Tutino prova addirittura l’eurogol dalla distanza che accende il Partenio-Lombardi (3’). Poi però l’episodio che costringe Biancolino subito a cambiare spartito: un colpo alla schiena manda al tappeto Russo che è costretto al cambio. Al suo posto entra Milani. L’Avellino perde incisività e viene subito colpito: Moruzzi serve Elia che brucia Milani e fulmina Daffara (17’). I locali sono in uno squillo di Tutino ma poi deve ringraziare Daffara che salva su Degli Innocenti (27’). La grande occasione per i lupi arriva al 39’: mischia in area e lavoro d’applausi di Tutino che protegge palla e serve Biasci. La conclusione della punta finisce fuori di poco. Sul gong del primo tempo arriva il raddoppio dell’Empoli. Prima ci va vicinissimo Shpendi che trova la deviazione provvidenziale di Simic (42’). Poi al 47’ Saporiti trova la magia che vale lo 0-2 e fa esplodere l’insofferenza del popolo biancoverde che fischia fortissimo la prestazione dei lupi.
Dall’intervallo le prime due mosse dei campani: dentro Enrici e Palumbo per Fontanarosa e Cancellotti. La reazione dell’Avellino però non è quella sperata, con il pubblico di casa che continua a non gradire la mancata pericolosità degli uomini di Biancolino. L’Avellino è tutto in una conclusione di Milani che non serve al centro Biasci libero di poter colpire (57’). E quando la squadra di Biancolino ha la chance per riaprire il match con Kumi ci pensa un miracolo di Fulignati a sputare fuori il pallone dalla porta dell’Empoli (72’). Nemmeno Tutino e il subentrato Patierno riescono a bucare Fulignati sprecando due buone chance (75’). Il finale si trasforma in un forcing disperato ma disordinato: Palumbo di testa trova ancora pronto un attentissimo Fulignati (86’). Quando Milani lascia il campo per un problema muscolare, con Biancolino senza più cambi, l’Avellino alza bandiera bianca e incassa una sconfitta pesantissima, con il colpo anche del tris firmato da Pellegri (95’).

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