«Avellino, sei l’esempio in Italia di appartenenza e civiltà»

«Poco da dire. Per me l’Avellino vince ogni volta che l’Irpinia dimostra a tutta Italia cosa significano appartenenza e civiltà. Sul campo siamo vicini all’obiettivo, cerchiamo di tenerci stretta questa categoria perché nulla di ciò che stiamo vivendo è scontato per il nostro territorio».
L’inchino è quello di Giovanni D’Agostino, amministratore delegato dell’Avellino. La delusione per la sconfitta con la Sampdoria viene mitigata dal clima respiratosi a Marassi. La cornice di pubblico irpina, l’abbraccio alla squadra al termine dei 90’ e gli applausi arrivati dal pubblico locale.
L’Avellino esce a testa alta da Marassi, mastica amaro per l’occasione persa di avvicinarsi alla zona playoff ma ritorna dalla Liguria con il carico d’orgoglio e senso di appartenenza. Poi ci sono rimpianti.
E anche Davide Ballardini non ci gira intorno nell’analisi post-gara: «Non abbiamo avuto il nostro solito atteggiamento. Abbiamo rischiato poco, ma non è stato l’Avellino che ci piace vedere – ha spiegato il tecnico biancoverde -. Vogliamo vedere un Avellino che sta in campo, che magari, anche quando subisce, subisce, ma è molto più aggressivo. Non abbiamo condizionato molto gli avversari.
Loro non avranno creato chissà cosa, ma nell’atteggiamento siamo stati remissivi.
E gli errori commessi ci sono costati caro. Abbiamo perso la palla, eravamo scoperti e lì abbiamo subito il contrattacco loro e il gol.
È la testimonianza che non eravamo attenti, lucidi, bravi nella gestione della palla e anche nella copertura dello spazio. La salvezza come obiettivo? Va sottolineato opportunamente ogni volta.
Se tu perdi di vista il perché e come si sia arrivati a questo punto, con tanto sacrificio, tanto lavoro, e pensi di aver fatto, di esserci quasi e di aver raggiunto quell’obiettivo lì vuol dire che non hai capito niente. La Serie B ti punisce immediatamente. Non abbiamo fatto ancora niente».
Ora serve tirare il fiato.
L’Avellino, dopo il grande dispendio di energie, tornerà in campo mercoledì.
Servirà prepararsi per il rush finale.
La cura Ballardini ha permesso di cancellare lo spettro della retrocessione: dalla zona playout a vista a quella playoff a breve distanza.
La squadra è esattamente a metà classifica, a -4 dagli spareggi promozione e +5 sulla zona pericolosa.

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