Una bocca di fuoco in più. L’Avellino riabbraccia Lorenzo Sgarbi e chiede al suo attaccante gol pesanti per la salvezza.
Dopo la parentesi con il Pescara, l’attaccante scuola Napoli non ha resistito al richiamo irpino. Nella stagione 2023-2024 fu protagonista di 36 presenze e 8 gol, con ben 15 assist.
Poi le esperienze tra Bari, Juve Stabia e Pescara. Ora la nuova avventura con i lupi, con il desiderio di lasciare il segno.
Prima però, lo sguardo è concentrato sulla squadra e sul successo fondamentale con il Padova per scacciare via la crisi di risultati e permettere alla classifica dei campani di poter respirare: «Abbiamo centrato una vittoria pesantissima – ha commentato l’attaccante a PrimaTivvù -. Abbiamo dominato sin dall’inizio.
Il pareggio sarebbe stata una grande ingiustizia. Per fortuna ci ha pensato Russo a decidere il match con una perla. Portiamo a casa una vittoria importante perchè le squadre dietro lottano e vincono.
Ora ci attende una trasferta importante in casa della Virtus Entella: è una squadra che in casa fa la differenza, hanno perso anche squadre forti su quel campo.
Bisogna fare massima attenzione, consci della nostra forza. Dobbiamo pensare a noi stessi e siamo pronti per ogni gara. Dobbiamo raggiungere i 44 punti per poter stare tranquilli».
Per Sgarbi un supporto importante in termini di risultati arriverà anche dal Partenio-Lombardi, ritornato ad applaudire la squadra dopo la vittoria con il Padova che ha scacciato via le tensioni. Soprattutto nel post-partita, quando l’attaccante, al pari di Palmiero, Patierno e gli altri senatori si erano avvicinati agli ultras per fermare la contestazione nei confronti di Izzo. Sgarbi tende la mano alla sua gente: «Ho ritrovato con entusiasmo la gente di Avellino. Il calore dello stadio mi era mancato, sembra di giocare in Serie A, come è accaduto sabato contro il Padova.
Devo dire poco, che continuano ad accompagnarci come sempre fatto, speriamo in un altro sold-out la prossima partita in casa e un grande seguito anche con la Virtus Entella. Izzo?
Parliamo di un calciatore che è fuori categoria. E’ arrivato con umiltà, ti aiuta tantissimo, ma si vede subito che è un ragazzo che ha fatto la Serie A.
E’ un elemento di altissimo livello».

