Polveri bagnate. Dopo aver dato equilibrio e solidità, con un pari ottenuto a Reggio Emilia fondamentale per ritrovare entusiasmo e fiducia, la missione di Davide Ballardini ora è quella di riaccendere il proprio attacco. La grande fatica in fase realizzativa dei lupi fa rumore. Ancor più leggendo i numeri. Nei trenta gol realizzati sin qui in campionato, sono ben undici quelli arrivati da Tommaso Biasci. L’ex Catanzaro è il bomber dei lupi, protagonista di una partenza da urlo. L’ultimo successo in campionato, quello con il Cesena del 31 gennaio scorso, ha la sua firma. Una tripletta da urlo, con il Partenio-Lombardi che si alzò in piedi per applaudirlo. Il ds Aiello ha intensificato i contatti per il suo rinnovo, lavorando per un adeguamento fino al 2028, stoppando sul nascere qualsiasi sirena di mercato.Se Biasci è una certezza, con Ballardini che lo ritiene un titolarissimo, per l’Avellino ora serve trovare gol dagli altri centravanti.
Fatta eccezione per Biasci, il secondo miglior marcatore dei lupi è Simic, difensore di mestiere. Lo score parla di due gol per Russo, uno per Insigne e Tutino.
Ancora fermi a quota zero sia Patierno che Favilli, quest’ultimo costretto a fare i conti ancora con un nuovo stop fisico. Ballardini s’interroga sul compagno di reparto al quale affidare l’attacco. Servono soprattutto gli spunti di Tutino. L’errore del numero sette con la Reggiana è stata la fotografia di un 2026 difficile, iniziato con il lampo con la Sampdoria prima della clamorosa frenata. Fa fatica anche Patierno. La società irpina aveva deciso di puntare ancora su uno degli attaccanti artefici della corsa verso la serie B. Dopo i problemi fisici dello scorso autunno, il centravanti si è fatto apprezzare per il suo solito grande apporto per spirito di sacrificio e fisicità ma pecca in fase realizzativa. E chissà che per non dare nuova verve al reparto offensivo, Ballardini non punti anche sull’inserimento di un trequartista. Gli occhi sono puntati su Roberto Insigne. All’andata si macchiò di un’espulsione pesantissima, rovinando la sua partenza con la maglia dei lupi, segnale anche del grande nervosismo. Poi i problemi fisici e le posizioni perse nelle gerarchie di Biancolino.
Ora però tutto è cambiato, con Ballardini che potrebbe anche decidere di mandare in soffitta il 3-5-2 per far spazio ad un più offensivo 4-3-1-2.
Riflessioni in corso, l’Avellino vuole ripartire dai gol dei suoi bomber.

