“Per questa terra il calcio non è mai stato solo uno sport”. Il sorriso che ritorna in casa Avellino dopo la vittoria con il Sudtirol è stampato anche sul volto del patron Angelo D’Agostino. L’inaugurazione della mostra “1912, storia di una passione”, diventa l’occasione non solo per riavvolgere il filo con il passato, con l’ultracentenaria storia del club ma anche di quelle che sono le ambizioni dell’attuale squadra di Raffaele Biancolino. Proprio il rapporto con il tecnico è stato uno degli argomenti più trattati nei giorni scorsi. D’Agostino lo ha voluto incontrare nel post-Empoli, nell’ora più buia dell’esperienza del Pitone da coach dei lupi, per ribadirgli la fiducia e cercare insieme la strada per invertire il trend. Il successo con il Sudtirol è stata acqua sul fuoco, fondamentale per riprendere a correre. L’obiettivo è la permanenza nella categoria, con quella serie A che è un meraviglioso salto nei ricordi: “E’ una bella pagina di storia, che resterà negli annali. Ci auguriamo presto di scrivere anche noi altre pagine altrettanto belle. Già ci siamo riusciti con la promozione in B quest’anno. Poi è chiaro che dopo quasi 40 anni, rivedere l’Avellino in Serie A sarebbe bellissimo”. Ora però la testa è proiettata al campo, alla stagione che vede i lupi ai piedi della zona playoff e con il sogno di potersi confermare mina vagante di un campionato difficile da decifrare. La sfida con il Venezia sarà un banco di prova importante. Biancolino riavrà a disposizione i dissidenti Rigione, Manzi e Cagnano, rimasti fuori per scelta tecnica dalle sfide con Empoli e Sudtirol. Opzioni in più per una difesa che si è riscoperta granitica nel momento più importante della stagione dopo aver incassati gol con una facilità spaventosa. E poi ci sono i sospiri per un attacco che permette di avere tantissime frecce. La principale è quella che porta il nome di Gennaro Tutino. L’attaccante partenopeo sta crescendo in condizione fisica ed è ormai centrale nell’idea di gioco di Biancolino. Dai suoi guizzi partono tutti i maggiori pericoli dei lupi. C’è da sciogliere il ballottaggio su chi farà coppia con lo scuola Napoli. Biasci si è dimostrato bomber di razza ma col Venezia c’è la tentazione Patierno: l’attaccante, recuperato dal problema fisico rimediato nel riscaldamento di Bolzano, darebbe maggiore fisicità e verve. Inseguono Russo e Crespi, con Insigne invece che sogna il sorpasso su Palumbo.

