Matteo Gallo

Ministero dell’Istruzione, il Natale parla…. salernitano

L’albero di Natale del ministero dell’Istruzione quest’anno parla (anche) salernitano. E quando a firmarne una parte è il liceo Artistico “Sabatini-Menna”, il linguaggio non può che essere quello della creatività. Dopo l’inaugurazione dell’anno scolastico davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lo storico istituto cittadino diretto da Renata Florimonte (nella foto) porta a casa un […]

Zerocalcare, Mazzetti: «La libertà culturale vive dove esiste il confronto»

Il problema non è (solo) l’etichetta. Né la polemica. Per Alessandro Mazzetti – storico, analista di geopolitica ed esperto di sistemi logistici, abituato a leggere eventi e reazioni dentro cornici più grandi – la scelta del fumettista Zerocalcare di non partecipare alla Fiera del libro di Roma per la presenza della casa editrice Passaggio al

Zerocalcare, Landolfi: «Scelta giusta, Costituzione è spartiacque»

C’è un’aria antica, e insieme molto attuale, nel modo in cui Nicola Landolfi legge il caso Zerocalcare. Già segretario provinciale del Partito democratico e presidente dell’assemblea regionale dem, per quindici anni consigliere comunale a Palazzo Guerra, per lui l’antifascismo non è un riflesso identitario ma una grammatica civile. E così, davanti alla scelta del popolare

Ferrara: «Città turistica, pubblico e privato devono fare squadra»

Vent’anni di Luci d’Artista e una stagione turistica che anno dopo anno continua a spostare verso l’alto l’asticella dell’immagine di Salerno, e dell’indotto economico favorendo al tempo stesso la destagionalizzazione dei flussi. Parte esattamente da qui l’assessore Alessandro Ferrara – nelle cui mani è affidata la responsabilità delle deleghe a Turismo, Attività produttive, Eventi e

Zerocalcare, Landolfi: «Scelta giusta disertare la Fiera del libro»

C’è un’aria antica, e insieme molto attuale, nel modo in cui Nicola Landolfi legge il caso Zerocalcare. Già segretario provinciale del Partito democratico e presidente dell’assemblea regionale dem, per quindici anni consigliere comunale a Palazzo Guerra, per lui l’antifascismo non è un riflesso identitario ma una grammatica civile. E così, davanti alla scelta del popolare

Mastella avverte Fico: «Giunta autonoma? Anche il Consiglio»

È l’antica sapienza democristiana a fotografare lo stato di salute – presente e prossimo (s)venturo – del centrosinistra chiamato a governare la Campania. «Se Fico rivendica l’autonomia di una giunta tecnica e politica che non tiene in considerazione chi si è speso in campagna elettorale, altrettanto farà il Consiglio degli eletti di Palazzo Santa Lucia.

Giunta regionale, la sfida (e i problemi) di Fico

La calma è solo apparente. Il fuoco dei malumori cova sotto la cenere di un silenzio strategico. Il neo governatore Roberto Fico (in attesa di proclamazione) sta provando a impostare le griglie della nuova giunta su una linea chiara: niente eletti ma un mix di tecnici puri e profili politici indicati direttamente dai partiti. Una

Giunta regionale, Mastella spariglia le carte: «Sono pronto a fare l’assessore»

Alla fine Clemente Mastella lo dice. Non di sfuggita, non tra le righe: da buon democristiano lo mette chiaramente sul tavolo, davanti a tutti. Se la Giunta regionale dovrà essere politica, e se in squadra possono entrare segretari nazionali (Enzo Maraio dei socialisti) ed ex ministri (Alfonso Pecoraro Scanio), allora il leader di Noi di

Elezioni a Salerno, sulle scelte del centrodestra pesa il ritorno di De Luca

La distanza dal voto è ancora ampia – primavera o addirittura autunno 2026 – ma nel centrodestra la partita per Salerno è già cominciata. E lo è con un dato politico che nessuno può ignorare: le regionali hanno rimescolato gli equilibri interni riportando Forza Italia al centro del tavolo. Gli azzurri, primi nella sfida interna

Giunta regionale: Campo largo ma bocche strette

Campo largo, bocche strette. Per non dire cucite. Sono giorni di trattative fitte per la composizione della giunta regionale e, come spesso accade nei passaggi più delicati, nessuno vuole parlare. Né gli eletti né i primi dei non eletti, in attesa di subentrare a Palazzo Santa Lucia. In silenzio, tutti. Un silenzio strategico e rigoroso.

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