Clemente Ultimo

Stellantis: nuovo piano industriale per il rilancio

Ottenere un piano industriale aggiornato, in grado di tener conto delle più recenti evoluzioni dello scenario nazionale ed internazionale, per gli stabilimenti Stellantis. A richiedere un incontro urgente all’amministratore delegato Filosa è il segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano, intervenuto al consiglio generale regionale dell’organizzazione sindacale tenutosi a Potenza.Per il segretario della Fim il […]

«Traguardo 2029, ma occorrono accordi e risorse»

La crisi del comparto automobilistico investe tutta l’Europa e l’Italia, purtroppo, non fa certo eccezione. In questo quadro a tinte fosche, lo stato di salute dei tre stabilimenti meridionali di Stellantis – Atessa in Abruzzo, Pomigliano in Campania e Melfi in Basilicata – non è certo rassicurante, come sottolinea Mario Di Costanzo, segretario della Fiom

Pochi lavoratori, da Pomigliano e Mirafiori verso la Serbia

Un capitolo tutto particolare della crisi che investe Stellantis, ed in particolare i suoi stabilimenti italiani, è costituito non solo dagli investimenti che il gruppo sta riversando su diversi siti produttivi in Europa e Nord Africa, quanto sul tentativo di trasferire manodopera dall’Italia verso la Serbia.A Kragujevac, infatti, se il costo del lavoro ha spinto

Automotive: il “made in Sud” in calo costante

I numeri analizzati ieri mostrano, intutta evidenza, come la crisi del comparto automobilistico assuma un valore – meglio, una gravità – ancor più rilevante se vista da una prospettiva meridionale.I dati, del resto, non mentono: il raffronto tra la produzione dei primi nove mesi del 2023 con quella dello stesso periodo del 2024 mostra un

Automotive: una crisi tutta “made in Sud”

Il 2025 sarà un anno nero per il comparto automobilistico italiano, anzi rischia di essere un anno record. In negativo.A confermarlo i dati Istat relativi al primo semestre 2025: la produzione dell’intero settore automotive italiano è in calo del 17,3% rispetto ai primi sei mesi del 2024, se si guarda alla sola produzione di autoveicoli

Trump: “Antifa organizzazione terroristica”

Donald Trump ha deciso di designare il movimento di sinistra radicale Antifa come “organizzazione terroristica”. Come di consuetudine, la decisione presidenziale è stata resa nota via social, con un post sulla piattaforma Truth.Il presidente statunitense nel suo post ha definito il movimento Antifa come “un disastro malato, pericoloso e radicale della sinistra”.Aspetto non secondario della

Francia in piazza contro i tagli alla spesa sociale

Giornata ad alta tensione quella di ieri in Francia, con il presidente Emmanuel Macron ed il neo primo ministro Sebastien Lecornu (nella foto), già ministro della Difesa nel precedente governo, alle prese con manifestazioni di piazza e scioperi che hanno interessato tutto l’Esagono. Con una partecipazione popolare che ha richiamato alla memoria la mobilitazione dei

Campania: sì all’interruzione dei rapporti con Israele

Interrompere ogni rapporto istituzionale e commerciale con il governo israeliano: questa la richiesta avanzata oggi dal consiglio regionale della Campania al governo Meloni a seguito dell’approvazione di una mozione di condanna per gli atti di guerra compiuti nella Striscia di Gaza. Mozione approvata all’unanimità che, tuttavia, ha spaccato a metà l’aula. I consiglieri di centrodestra,

Germania, in Westafalia la Cdu vince ma non convince. Vola AfD

La Cdu vince, ma non convince. Si può sintetizzare così il risultato delle elezioni locali in Nordreno – Westfalia, Land in cui il partito del cancelliere Merz pur registrando una lieve flessione, -1%, si riconferma primo partito con il 33,3%. Va decisamente peggio all’altro partner della coalizione di governo a Berlino: l’Spd, infatti, si conferma

Energia russa per la Cina

A margine del 25° vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai Russia e Cina hanno rinsaldato ulteriormente il proprio legame in campo energetico, con Mosca che ha trovato nel mercato cinese l’alternativa a quello europeo – precluso dalle sanzioni volute dalla Ue dopo lo scoppio della guerra in Ucraina – e Pechino che ha nel

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