Se il sogno Euro 2032 è tutto ancora da realizzare, la speranza è che quantomeno la questione restyling possa sbloccarsi. E chissà che il sopralluogo di ieri all’Arechi non possa fungere da carburante per l’inizio dei lavori. Un primo passo è stato fatto, ed è rappresentato dallo smontaggio del ledwall presente tra Curva Nord e Distinti. Passaggio operativo propedeutico ai primi interventi in programma proprio nei pressi del settore ospiti dell’impianto di via Allende, soprattutto per quanto riguarda i sottoservizi, motivo dello stop ai lavori dopo le primissime operazioni dello scorso novembre, quando alla presenza dell’ex Governatore Vincenzo De Luca fu abbattuta una rampa di scale. Di lì in poi niente o quasi, nell’attesa di un progetto esecutivo proprio relativo ai sottoservizi, nell’intento di evitare guasti e danni ingenti in caso di passaggio con i macchinari. Solo a smontaggio concluso verrà installato al posto del ledwall una box che fungerà da cabina elettrica (non verrà invece toccato il ledwall presente tra Curva Sud e Tribuna), dovrebbe avvenire tutto in una decina di giorni. Nel frattempo nella giornata di ieri delegati della Figc per conto dell’Uefa in presenza di tecnici dell’ARUS (agenzia regionale universiadi per lo sport), hanno svolto un sopralluogo proprio all’Arechi, per valutare dal vivo progetti e stato dei lavori in virtù della candidatura come stadio ospitante degli Europei del 2032. C’è da stilare entro il prossimo ottobre la lista di cinque città, che “rispondano ai diversi requisiti per quanto riguarda l’accoglienza, la fruibilità e la capacità infrastrutturale, la sicurezza e la sostenibilità dell’evento”, in corsa, oltre a Milano, Palermo e Genova, ci sono anche Firenze (Franchi), Roma (Olimpico) e Cagliari (per il progetto dell’impianto che sarà dedicato a Gigi Riva). Primi segnali potrebbero giungere già a luglio, i delegati hanno visionato dopo un giro di campo soprattutto l’area esterna, soffermandosi in particolare sugli aspetti della viabilità e degli spazi per i parcheggi. Il restyling, da oltre 100 milioni di euro, dovrebbe così entrare nel vivo nelle prossime settimane, dopo un lungo stop e il ritardo dovuto i finanziamenti, non più provenienti da fondi Fesr, ma dai Fondi di Coesione. Passi in avanti, nei giorni scorsi, si sono registrati anche al Volpe, che dovrà diventare casa provvisoria della Salernitana nel corso del restyling all’Arechi. Approvato anche in quel caso il progetto esecutivo, è stata consegnata alla Energos, consorzio che si è aggiudicato l’intervento, l’area del cantiere. Via libera quindi alla commessa da 1,3 milioni di euro che prevederà la demolizione di campo da calcio e Palatulimieri.

