Arechi, la contestazione travolge tutti

Nessuno escluso. Se quella nei confronti di Danilo Iervolino era preventivabile già dalla serata di lunedì, la contestazione degli ultras della Salernitana travolge anche il Daniele Faggiano. Oltre al patron anche il direttore sportivo granata finisce nel mirino dei tifosi radunatisi all’esterno dell’Arechi prima del fischio d’inizio con il Casarano. Circa 300 supporters dell’ippocampo si sono riuniti dietro uno striscione emblematico. “Hai promesso tanto, hai promesso tutto. Iervolino, guarda come ci ha ridotto”. Al messaggio in forma scritta sono subentrati poi i cori. “Ci hai preso la serie A e hai calpestato la dignità. Via dalla mia città, ma quando vendi questa società”, il primo, seguito poi da un secondo. “Parli solo in mondovisione e poi piangi per uno striscione. Guarda come ci ha ridotto, questa piazza merita ben altro”. A chiusura del momento di dissenso l’invito a lasciare Salerno, rivolto senza mezzi termini anche al ds Daniele Faggiano, finito per la prima volta nel mirino dei contestatori. Clima non molto diverso all’interno dell’impianto di via Allende, dove si è materializzato il record negativo di presenze (7404 spettatori). La Curva Sud ha cantato forte, ribadito il proprio amore per la Bersagliera, non risparmiando però nuovi cori a Iervolino e Faggiano e sonori fischi alla lettura delle formazioni nei confronti del tecnico Giuseppe Raffaele. L’unica carezza di serata è riservata a Celeste Bucciarelli, mamma degli ultras ricordata nel giorno del compleanno all’intervallo di gara dai suoi figli di curva, prima del triplice fischio e di un nuovo striscione destinato a squadra e dirigenza. “Indegni”, accompagnato dal coro “mercenari”, con la squadra che accenna solo qualche passo verso la Siberiano con Raffaele in testa prima di rientrare negli spogliatoi.

Torna in alto