Arechi e Volpe ancora senza pace: 139 milioni congelati e rischio stop

Il restyling dell’Arechi e la realizzazione del nuovo Volpe si ritrovano ancora una volta davanti a un ostacolo. Il progetto da 139 milioni di euro destinato a cambiare il volto degli impianti sportivi di Salerno resta infatti in una fase di stallo, nonostante il via libera arrivato dalla Conferenza dei servizi per i permessi relativi al campo alternativo del Volpe. A pesare, secondo quanto riferito da calciosalernitana.it, è soprattutto il blocco dell’erogazione delle risorse legato alle norme europee sugli aiuti di Stato. Il nodo è tecnico, ma dalle conseguenze tutt’altro che marginali. I finanziamenti non possono essere messi a disposizione finché non sarà predisposto e validato il Piano economico-finanziario necessario a dimostrare la sostenibilità dell’operazione e il rispetto della normativa comunitaria. La questione ruota intorno al cosiddetto funding gap, ovvero la differenza tra i costi necessari per realizzare e gestire gli impianti e le entrate che le strutture potranno generare nel corso della loro attività. È necessario quindi dimostrare che l’intervento pubblico non ecceda quanto indispensabile per coprire quel divario. Una verifica richiesta dalle regole Ue per evitare che il finanziamento possa essere considerato un aiuto di Stato capace di alterare la concorrenza. Senza questo passaggio, i 139 milioni restano di fatto congelati. Le risorse erano già state trasferite sui Fondi di sviluppo e coesione dopo il precedente stop ai finanziamenti Fesr. Ora il nuovo ostacolo riguarda la documentazione economico-finanziaria. Né Arus, l’Agenzia regionale per lo sport, né il Comune di Salerno disporrebbero delle professionalità interne necessarie per elaborare il PEF secondo i requisiti richiesti. Per questo si è resa necessaria un’operazione d’urgenza: l’affidamento diretto da 125mila euro alla Milan Ingegneria per la predisposizione del documento. Il problema è che ogni passaggio burocratico rischia di incidere direttamente sul cronoprogramma. Il nuovo Volpe riveste infatti un ruolo centrale nell’intero progetto: l’impianto dovrà consentire di garantire la continuità dell’attività calcistica durante i lavori di riqualificazione dell’Arechi. Se il finanziamento non verrà sbloccato, anche la fase operativa dell’intervento rischia di slittare ulteriormente. E il fattore tempo diventa decisivo anche guardando al 2032. Salerno punta infatti a rientrare nel programma degli Europei e l’adeguamento dello stadio rappresenta un passaggio fondamentale per coltivare questa ambizione. Ogni ritardo accumulato oggi può trasformarsi in un problema domani, soprattutto se dovessero aprirsi contenziosi con le imprese coinvolte nell’operazione. Il progetto resta dunque in attesa del documento che può sbloccare le risorse. Prima di ruspe e cantieri, c’è ancora una partita tutta da giocare tra numeri, norme europee e procedure amministrative. E per Arechi e Volpe il conto alla rovescia, intanto, continua a correre.

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