Antonio Vergara, l’oro di Napoli: “Azzurri a testa alta”

“Napoli, a testa alta”. Il messaggio di carica dopo la delusione fortissima per l’eliminazione in Champions League arriva dal protagonista che ha sognato di poter mettere la sua firma nella notte del rilancio. Antonio Vergara si affida ai social per raccontare 90 minuti prima da sogno e poi da incubo per lui e per il suo Napoli. La prima rete con la maglia azzurra era stato un autentico capolavoro: la girata nel cuore dell’area e poi il sinistro beffardo sul palo lungo il colpo di defibrillatore per tenere in vita il Napoli. Un gol di tecnica, fantasia, cuore, come quello che ha battuto sin da sempre in maniera fortissima per i colori partenopei. Davanti agli occhi di Vergara, in quella sua corsa verso la tribuna, ne sono passate un bel po’ di immagini. Da giovane di grande qualità proveniente da Frattaminore ma con l’assillo per una crescita fisica che non avveniva, spingendo il papà a consultare anche un medico per capire cosa non funzionasse. Quel baricentro basso però si è trasformato nella sua forza, affiancato ad una tecnica di base importante.
Le esperienze con Pro Vercelli e Reggiana lo hanno plasmato. Il Napoli lo ha rivoluto con sé e lo ha affidato alle mani di Conte. Il tecnico salentino non gli aveva dato chance ma lo aveva sempre accarezzato pubblicamente, sottolineando come la permanenza in azzurro sia stata per volontà e non per ricoprire il ruolo di tappabuchi. L’emergenza infortuni gli ha consegnato la grande occasione. Vergara se l’è conquistata sul campo e l’ha saputa sfruttare. Dove altri non sono riusciti (Lucca e Lang, ad esempio, ceduti nonostante la penuria di alternative offensive), Conte ha affidato la maglia di fantasista al calciatore azzurro che ha rubato l’occhio per qualità e soprattutto tenacia. Con la Juventus era stato l’ultimo a mollare, con il Chelsea è stato l’uomo che ha ridato l’anelito di speranza per provare a riacciuffare in extremis la qualificazione in Champions League. Un sogno accarezzato ma poi svanito sotto i colpi di Joao Pedro, con il Napoli punito oltremisura dalla sconfitta al Maradona ma allo stesso tempo prigioniero dei tanti, troppi errori commessi nella fase a girone. “È stato emozionante segnare al Maradona, ma siamo molto delusi per l’eliminazione – ha raccontato Vergara ai microfoni Uefa -. Il gol? È una giocata che provo spesso in allenamento: mi dicono che mi piego bene per proteggere la palla, ci ho provato e ha funzionato”. E a chi lo inserisce tra i talenti da preservare, Vergara preferisce far parlare il campo. Il Napoli prepara un rinnovo di contratto meritato.
Con la Fiorentina sarà ancora titolare in un match fondamentale per la corsa alla prossima Champions League.

Torna in alto