Il riconoscimento per una stagione super. Lo Scudetto è storia. Antonio Conte lo rievoca nel corso della premiazione della “Panchina d’Oro”. L’allenatore del Napoli si aggiudica la 34esima edizione, superando Gian Piero Gasperini e Cesc Fabregas, votato dai propri colleghi quale miglior allenatore della scorsa stagione di Serie A. Per l’allenatore salentino si tratta della quinta Panchina d’Oro, record contando anche gli altri due riconoscimenti ricevuti. ”E’ sempre un piacere immenso ricevere questo premio perché viene dai miei colleghi che sanno cosa vuol dire fare l’allenatore ogni giorno – le parole del tecnico -. E’ un riconoscimento da condividere con i miei calciatori assoluti protagonisti della bellissima impresa dell’anno scorso, con il mio staff e tutti quelli che lavorano nel club”. Poi il ritorno all’attualità e alla polemica sui calendari: “Tutti sono d’accordo su quel tema e lo sono a 360 gradi, c’è sicura solidarietà: il fatto è che nessuno fa nulla. Ridurre le squadre in A? Io sono un tecnico, non compete a me. Sul giocare troppo ci sono istituzioni preposte. Il problema è che sono tutti d’accordo, ma non si sta facendo nulla. Bisogna prendere posizione, ma so che andrà avanti così”. Poi la stoccata ad Allegri che aveva ricordato quanto, ai tempi della Juventus, aveva vinto tanto nonostante le troppe partite: “Non so che cos’abbia detto Allegri, ma certamente lui non sta giocando tanto”.

