Un leader silenzioso. Max Allegri non ha battuto ciglio. Sin dall’inizio della sua avventura sulla panchina del Napoli ha chiesto espressamente la riconferma di Franck Zambo Anguissa. Il ciclo dell’africano in azzurro sembrava ormai al tramonto, con il mancato saluto a Conte e l’assenza nella foto di squadra nell’ultima dell’anno al Maradona con l’Udinese segnale chiaro di un matrimonio ormai ai titoli di coda. Ed invece Allegri ha voluto tendere la mano ad Anguissa, reduce da una stagione difficile, con la tegola pesantissima del grave infortunio muscolare di circa un anno fa. Lo ha voluto al centro del suo progetto, uomo con caratteristiche uniche per fisicità e dedizione tattica. Un avvio discreto, poi l’occasione con l’Inter divorata nel finale che costerà partita e anche un infortunio muscolare. L’assenza prolungata nonostante l’assenza di problemi seri. Poi il finale di Firenze. Anguissa entra negli ultimi scampoli di partita. Tanto basta per infortunarsi. Lesione miofasciale di basso grado dell’adduttore lungo della coscia destra. Si stima che i tempi di recupero siano di circa un paio di settimane, coincidendo con la lunga pausa per le nazionali. Considerando il momento di fastidi da cui è reduce, però, i tempi di recupero verranno aggiornati in seguito. E allora vengono fuori tutti i dubbi e anche una situazione contrattuale non facile. Napoli e Anguissa avevano un contratto in scadenza nel 2026, allungato unilateralmente del Napoli per un altro anno. Le trattative per il rinnovo però si sono scontrate tra le richieste del calciatore e l’offerta del club. Distanza siderale, confermata anche dal ds Manna nel pre-Fiorentina: «Vedo Frank tutti i giorni, ci parlo tutti i giorni, è con noi oggi, sta bene ed è concentrato. Lo dico da un anno: se riusciremo a trovare una quadra funzionale per entrambi, bene. Altrimenti Frank ha dato tanto a questo club e il club ha dato tanto lui. Non ci saranno problemi, nel caso, a fine stagione a separarsi: ha assolutamente il focus sulla stagione e sul progetto». Partita da giocare. E dal Belgio intanto arrivano le parole di De Bruyne, convocato dalla nazionale giallorossa: «Sono contento del mio livello attuale, sarebbe fantastico se potessi continuare così. A Napoli ho dimostrato di poter fare cose interessanti anche entrando dalla panchina. Penso che il mio livello sia onestamente buono. Sono rimasto sorpreso dalla condizione in cui mi trovavo quando ho ricominciato ad agosto, da quanto sono in forma. Ho giocato tre partite da 90 minuti senza problemi, quindi per me è molto positivo».

