America’s Cup Napoli 2026, evento top Mazzi: «Uno sport che esalta l’ambiente»

L’America’s Cup a Napoli “è un evento che è perfetto per la comunicazione dell’Italia, perché che comunica uno sport che rispetta, anzi esalta l’ambiente”. Lo ha detto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ieri pomeriggio al Lido di Venezia per la proiezione di “Sail”, docufilm sulla competizione velistica. “Sono immagini straordinarie – ha proseguito – con regate eccezionali con barche anche lunghe 75 metri. Con l’America’s Cup trasmettiamo al mondo l’acqua, il mare, le coste, il sole, la luce, Napoli, per cui diamo l’immagine più iconica che amano gli stranieri che vengono in Italia, quindi è una manifestazione perfetta. Si parla di una ricaduta economica di circa 700 milioni di euro immediata e poi nell’arco di 5-6 anni del raddoppio di questa ricaduta. Credo che sarà un grandissimo evento”. Mazzi ha quindi ricordato “che noi abbiamo anche un appuntamento importantissimo per la fine del 2028: l’arrivo del riconoscimento della canzone napoletana a patrimonio Unesco dell’umanità. Abbiamo spinto la candidatura per andare a toccare tutte le comunità italiane che sono sparse per il mondo, a volte di seconda-terza generazione ma che comunque rimangono legate alle tradizioni della loro terra. Io tengo molto a questa candidatura e credo che l’evento a Napoli dell’America’s Cup ci aiuterà anche in quel senso”. Un vero e proprio evento quello dell’America’s Cup che Napoli dovrà saper cogliere e “sfruttare” al meglio. “Alle ragazze, a chi si avvicina allo sport e alla vela, consiglio di non smettere mai di credere nei propri sogni. Ci saranno molti ostacoli sul vostro cammino, ma bisogna seguire il proprio cuore perché, comunque vada, farete la scelta migliore. Essere qui a Napoli e vedere in prima persona la riqualificazione di Bagnoli fa sicuramente un grande effetto”. Lo ha raccontato Margherita Porro, campionessa di Luna Rossa e tra le protagoniste annunciate della regata preliminare verso l’America’s Cup, in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre, in un’intervista diffusa sui canali di Sport e Salute. Per Porro, la vela non è soltanto uno sport, ma una vera scuola di vita, fatta di adrenalina, responsabilità, rispetto e lavoro di squadra: “Non c’è nessuno sport come la vela che insegni a rispettare il mare, i propri compagni di squadra, ad avere fiducia in se stessi e negli altri. Quando il mare si calma riesco ad assorbire tutto questo: sento l’adrenalina, il caos della competizione e quello che rimane. Quello che mi lascia è tanta soddisfazione”. Una gioia che ha raggiunto il suo momento più alto con la vittoria della Puig Women’s America’s Cup, il primo storico successo della competizione femminile: “Quando abbiamo tagliato il traguardo al primo posto è stata una gioia immensa. Non mi sono resa conto subito del trionfo. La parte più bella è stata sentire l’esultanza delle mie compagne di squadra. Essere tra le prime donne ad aver fatto questo, ad aver vinto per la prima volta nella storia la Coppa America femminile, è stata, è, e resterà sempre, un’emozione indimenticabile”.

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