Vecchi fantasmi da cancellare. Il Napoli s’interroga, esce con le ossa rotte dalla doppia trasferta di Lisbona e Udine in cui ha incassato due ko pesantissimi. La vetta del campionato persa con la prova incolore in Friuli, dando continuità alla insufficiente gara in Europa con il Benfica. Un passo indietro evidente che ha spinto di nuovo Conte a provare a resettare la mentalità di un Napoli stanco, costretto a fare i conti con i segni della fatica, incapace di reagire ai tanti schiaffi arrivati dall’Udinese. Nemmeno i due gol annullati hanno permesso agli azzurri di avere una scossa. Segnali poco incoraggianti che hanno spinto il tecnico salentino ad una lunga analisi nel post-gara: “Noi eravamo troppo preoccuparti, timorosi, sicuramente dobbiamo lavorare tanto su questo punto di vista perché dobbiamo essere bravi anche nei momenti negativi – ha detto -. In campo devi prenderti tutto con esperienza e mestiere, ma anche gestire situazioni che sicuramente le dobbiamo migliorare. Noi dobbiamo essere bravi nella gestione di questi momenti. Bisogna capire quando il vento tira forte contro. I giocatori devono gestire le situazioni negative in campo con esperienza e malizia, perdita di tempo, e non perdere il coraggio e non farsi sopraffare dal timore di poter concedere gol. Se l’atteggiamento è questo il gol te lo chiami e noi ce lo siamo chiamato”.
Tra i calciatori che hanno fatica e non poco in questo tour de force quelli di maggiore qualità. Elmas è uscito sfiancato dalle tre partite ravvicinate in un ruolo non suo come quello di mediano. McTominay convive con malanni muscolari ma stringe i denti, ultimo a mollare anche a Friuli. Neres ha perso lucidità, evanescente ad Udine nonostante i continui cambi di posizione. E poi c’è Hojlund: il danese lotta, sfianca gli avversari ma ha smarrito l’istinto del bomber che lo aveva contraddistinto con la Juventus. Quest’oggi la squadra partirà per l’Arabia Saudita per disputare giovedì la semifinale di Supercoppa Italiana con il Milan, sfida in programma giovedì alle ore 20:00. Conte confermerà Lobotka e Gutierrez, recuperi preziosi per allargare il ventaglio di scelte a disposizione. Si ragiona anche sulla presenza di Lukaku. Il belga sta salendo di condizione ma il Napoli non vuole correre rischi. Troppo importante recuperare il proprio centravanti nel momento topico della stagione.

