Un’occasione sprecata. Bastano tre minuti alla Juve Stabia per vanificare un pomeriggio che avrebbe consacrato le vespe come pretendente accreditata ai playoff. Al Menti però i gialloblu tolgono il piede dell’acceleratore troppo presto, sciupando il doppio vantaggio e facendosi rimontare dal Padova sul gong (3-3).
Un pareggio amarissimo, la sensazione di aver gettato alle ortiche una vittoria già in tasca, preziosa soprattutto per agganciare il quinto posto in classifica appaiando il Cesena. Ed invece, dopo una prova maiuscola per solidità e concentrazione, la bava alla bocca richiesta da Abate alla vigilia manca proprio nel momento topico del match, rendendo meno preziosi i primi squilli di Gabrielloni, Zeroli e Burnete.
Abate riparte dal 3-5-2, con la sorpresa Kassama nel cuore della difesa e Mosti preferito a Zeroli. In attacco c’è Gabrielloni, con Maistro nel ruolo di rifinitore.
La partita fatica a stapparsi. Il primo tentativo è di Mosti che manca l’incrocio dal limite per centimetri (9’). Sotto il diluvio che bagna il Menti arriva il primo elemento che segna la svolta: Faedo stende in area Mosti.
Zanotti assegna il penalty che Gabrielloni trasforma (28’). La Juve Stabia sente che il momento è quello ideale per indirizzare il match ma va solo vicino al raddoppio con Maistro (33’).
Nel finale di tempo, Kassama salva su Fusi e Abate deve fare i conti con l’infortunio di Correia, sostituito da Pierobon.La ripresa si apre con la novità Zeroli per Maistro.
Il centrocampista scuola Milan ci mette sei minuti per mettere la sua firma sul match: su una rimessa laterale, Zeroli trova la deviazione vincente che vale il 2-0 (51’).
Il Padova trova la scossa dalla panchina, con Buonaiuto che suona la carica e cambia l’inerzia del match. Prima va vicino al gol del 2-1 fermato da Confente, poi batte l’angolo che premia l’incornata di Sgarbi (70’). La Juve Stabia percepisce il pericolo e trova in Burnete il protagonista a sorpresa: conclusione al volo dell’attaccante e gol del 3-1 che sembra chiudere i conti (80’).
Qui però iniziano i demeriti delle vespe che tirano il freno e danno fiato al Padova. Capelli in mischia trova il colpo del 3-2 (86’). Passano appena tre minuti e arriva l’incredibile pari: cross di Varas, dormita di Kassama e Bortolussi di testa batte Confente siglando il 3-3 che stoppa i sogni gialloblu (89’).

