Accordo Napoli-Allegri, c’è solo un ultimo ostacolo da superare

Una pec per scrivere l’addio col Milan. E ora la trattativa per la risoluzione. C’è solo un ostacolo a dividere Massimiliano Allegri dal Napoli. Il tecnico toscano ha chiuso l’accordo con Aurelio De Laurentiis, strappando un biennale e bruciando sul tempo Vincenzo Italiano, per qualche ora virtualmente sulla panchina azzurra. Poi il colpo di coda, un sorpasso di “corto muso”, con ufficialità che arriverà appena Allegri chiuderà il suo legame con il Milan. Dodici anni dopo ci sarà una seconda staffetta in panchina tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Nel 2014 il passaggio di testimone alla Juventus, oggi al Napoli. E soprattutto la possibilità di ritornare in Champions League dopo averla sfiorata con il Milan, prima del clamoroso crollo interno con il Cagliari che gli è costato rinnovo ed esonero dalla panchina rossonera.Sguardo rivolto al futuro, ad un Napoli che ripartirà dal toscano. De Laurentiis e Allegri hanno condiviso le indicazioni, scelta la visione di un progetto tecnico che non prevedrà rivoluzioni né acquisiti faraonici. Si lavorerà in continuità. Una novità potrebbe arrivare dal vestito tattico: molto probabilmente il tecnico livornese giocherà con il 4-3-3 per sfruttare al massimo la ricca disponibilità di esterni offensivi, su tutti Alisson, Neres, Politano, Vergara, Lang. In mezzo ci sarà Hojlund, attaccante di razza che Allegri avrebbe voluto al Milan. Poi si ragionerà sull’attacco, con Lucca che ritornerà dall’esperienza in Premier League ed è assolutamente da recuperare, nel nome dei 30 milioni di euro investiti per acquistarlo dall’Udinese.Fari anche sul centrocampo. La probabile cessione di Anguissa – pupillo di Allegri ma corteggiato in Turchia – potrebbe essere l’unico sacrificio. Per Lobotka si va verso il rinnovo. Al suo fianco McTominay ricoprirà il ruolo che gli è più congeniale, quello di mezzala sinistra. Per lui è pronto un prolungamento del contratto in scadenza a giugno 2028 con aumento di stipendio rispetto all’attuale ingaggio da 3 milioni l’anno. Il talento e la fantasia dello scozzese si abbineranno a quelli di De Bruyne, pronto a restare. E sullo sfondo c’è sempre la pista Rabiot: il francese è un pupillo di Allegri ma ha un contratto in essere col Milan fino al 2028. Nella difesa a quattro le certezze sono Di Lorenzo a destra, Buongiorno e Rrhamani al centro, mentre Spinazzola e Gutierrez si alternerebbero a sinistra. Da valutare Olivera, a rischio cessione, mentre bisognerà rimpinguare la batteria centrale con l’addio di Juan Jesus.

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