Dentro l’arte, dentro l’artista, dentro l’opera. Cerimonia di premiazione questa sera a palazzo Fruscione a Salerno per gli artisti che hanno partecipato alla VI edizione della Biennale d’arte contemporanea che chiuderà i battenti il prossimo 2 novembre. La serata prenderà il via con una singolare performance artistica, a seguire la premiazione dei tre vincitori, selezionati dalla giuria internazionale, fra 180 artisti che hanno partecipato da 29 Paesi europei ed extraeuropei, per un totale di 250 opere. In mostra tele, sculture, video-installazioni e performance che parlano di contaminazioni, contatti, futuro. «Tecnica, creatività, concettualità, ricerca, sperimentazione, innovazione, provocazione, emozione, ma anche tradizione e storicità, per rintracciare ciò che sia definibile come arte e ciò che invece rappresenta una mera “esperienza artistica”» spiega il curatore l’architetto Giuseppe Gorga. Tema dell’edizione 2025 “Inside”, una «scelta di libertà perché la biennale salernitana «ancora una volta – prosegue Gorga – rappresenta una sala parto del sistema artistico, con un po’ di rivoluzione e priva di scontato conformismo, che ogni due anni ci deve rivelare il riflesso del tempo che scorre e del mondo che cambia». Un progetto rivolto ad artisti emergenti e a grandi talenti, per unirli sotto un unico cielo e accoglierli nella città di Salerno nella suggestiva cornice di palazzo Fruscione. La Biennale ha promosso, negli anni, artisti internazionali, consentendo loro di affermarsi nei rispettivi paesi d’origine, sia per le idee in

