Germania, in Westafalia la Cdu vince ma non convince. Vola AfD

La Cdu vince, ma non convince. Si può sintetizzare così il risultato delle elezioni locali in Nordreno – Westfalia, Land in cui il partito del cancelliere Merz pur registrando una lieve flessione, -1%, si riconferma primo partito con il 33,3%. Va decisamente peggio all’altro partner della coalizione di governo a Berlino: l’Spd, infatti, si conferma incapace di uscire dalla crisi e lascia sul campo il 2,2% dei consensi attestandosi al 22,1%. A beneficiare del calo dell’Spd è la Linke, che guadagna l’1,8% arrivando al 5,6%.

Se per i socialdemocratici tedeschi è obbligatorio parlare di crisi, per i Verdi gli ultimi appuntamenti elettorali sono stati un vero e proprio disastro e il Nordreno – Westfalia non fa certo eccezione: i Grünen passano dal 20 al 13,5%. L’analisi dei flussi elettorali dirà se anche in questo caso a punire gli ecologisti sono stati gli elettori più giovani, ormai orientati in maggioranza verso Alternative für Deutschland.

I sovranisti di AfD triplicano i consensi raggiungendo il 14,8% (+ 9,4%), risultato notevole non solo sotto il profilo numerico, quanto sotto quello politico: il Land chiamato alle urne è una delle regioni occidentali della Germania, lontana dalle roccaforti del partito che insistono nelle aree della ex DDR. «Questo è un grande successo per noi. – dice a caldo Tino Chrupalla, co-leader di AfD – Siamo un partito popolare e abbiamo tutti una grande responsabilità per la Germania».

Ancora in calo i liberali dell’FDF, inchiodati al 3,7%.

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