Un nuovo sport, conosciuto ancora da pochi, ma già successi per il territorio salernitano. Il battipagliese Giuseppe Rizzo si è infatti laureato campione del mondo di kettlebell. Un allora che giunge come manna dal cielo per bucare l’attenzione pubblica e diffondere la conoscenza di questa disciplina sportiva.
Allora Rizzo, partiamo dalla strettissima attualità. Lei è campione del mondo. Complimenti. Ma vogliamo raccontare ai nostri lettori in quale disciplina sportiva lei ha conquistato questo titolo?
Kettlebell sport o kettlebell lifting, questo il nome della disciplina sportiva che mi ha permesso di gareggiare ai mondiali ,lo scorso 7 giugno, competizione organizzata in modo eccellente a Chisinau ( Moldavia) .In questo sport ci sono molte specialità , il fine è sempre lo stesso, vince chi solleva più volte sopra la testa l’attrezzo( kettlebell)…ci sono vari modi per sollevarlo io ho gareggiato nella specialità mezza maratona di SNATCH con 32kg BW 87kg dove il kettlebell va sollevato da in mezzo alle gambe e portato in over head ( sopra la testa) in un unica soluzione per 30 minuti no stop senza mai far poggiare a terra l attrezzo e senza mai farlo venire a contatto con altre parti del corpo se non la mano impegnata nel gesto, il cambio mano è libero e vince chi compie più ripetizioni sollevando, con una tecnica corretta, l attrezzo. Ho totalizzato 418 ripetizioni in 30minuti e SNATCH dopo SNATCH sono riuscito a conquistare la medaglia d’ oro di categoria…
La prima cosa che ha pensato quando ha avuto la certezza di aver conquistato il podio più alto quale è stata? Una dedica particolare?
È SUCCESSO DI NUOVO, questo il mio primo pensiero dopo aver terminato la gara …Nessuna dedica in particolare , ma un ringraziamento speciale alla vita e alle sue mazzate o meglio insegnamenti che dà… 8 mesi prima del mondiale clavicola e perone fratturati a seguito di un incidente stradale e in questi casi cosa si fa’? Testa bassa e pedalare, ricostruire, ricominciare ripartendo da lì …..che affascinante risalita per poi arrivare sul tetto più alto del mondo….
Il suo sport non è molto conosciuto, ci racconta come si è avvicinato a questa disciplina e perchè?
Ho 40 anni e Lavoro nel mondo dello sport e della preparazione atletica da quando ne ho 18 ,ma la cosa che più mi ha incuriosito di questo attrezzo di forma sferica similare ad una palla di cannone con la maniglia è stata la sua grande versatilità e soprattutto la totale libertà di potersi allenare ed esprimersi ovunque senza aver bisogno di strutture…..ogni Luogo diventava per me ottimo per poter svolgere i miei allenamenti….il parco, a casa , in spiaggia….LA NATURA, LA CADENZA DEL RESPIRO E LA DANZA CON IL KETTLEBELL…Dopo vari corsi di formazione ed aver apprezzato il suo funzionamento giocando con lui venni a sapere che si poteva usare anche in un altro diverso modo, più morbido, più fluido, rilassato , peculiarità tecniche richieste da questa disciplina sportiva …Partii per Milano per frequentare il corso di formazione per diventare tecnico di kettlebell sport….E poi da lì ( 2015/16 ) non l’ ho più lasciato…..Prima gara intorno al 2017 fino ad arrivare ad oggi , fino ad avere il piacere di confrontarmi con i più grandi atleti al mondo di questa stupenda disciplina….
Che futuro ha secondo lei questa disciplina in Italia? Cosa manca a livello strutturale?
Basta andare sul sito FIKS ( federazione italiana kettlebell sport) per vedere i grandi passi avanti che questo sport ha fatto in Italia e nel mondo raggiungendo tante società e nazioni che giorno per giorno con passione e dedizione continuano a contribuire alla crescita di questa affascinante disciplina sportiva che nel tempo sicuramente si esprimerà in palcoscenici sempre più importanti….
Quanto è difficile emergere nello sport per un atleta del Sud?
Non esiste nessuna divisione territoriale quando la passione ed il fuoco ardono nel cuore di qualsiasi ragazzo/a ….Se un atleta dovrà emergere emergerà..Istante dopo istante Attimo per Attimo giorno per giorno…. lì sempre sul pezzo , per il resto accade ciò che deve accadere, ma nulla arriva senza aver dato qualcosa prima , ed un atleta deve essere disposto a donare se stesso per poter forse ottenere qualcosa in cambio….ed anche se non avverrà, il suo compito è sempre quello di FARE perché una persona è quello che FA non quello che dice..
Quali saranno i suoi prossimi appuntamenti agonistici nel 2026?
A dicembre ci saranno i campionati europei, altra grande manifestazione colma di super atleti… sarebbe bello poter esserci per dare il mio contributo alla nazionale italiana che ogni anno sfodera risultati eccellenti . Una nazionale che già ai mondiali in Moldavia ha fatto Festa salendo sul gradino più alto del podio per la 14esima volta , si l ‘Italia nel mondo del kettlebell sport è una nazionale che fa sempre parlare bene di sé e che nel suo team ha atleti di spessore internazionale…Forza Italia Viva lo sport e viva il kettlebell sport Sempre avanti..

