Prima l’iscrizione alla serie B, poi il campo. La Juve Stabia tira il primo sospiro di sollievo. L’acquisizione delle quote da parte della Domus srl (azienda leader nel settore dell’edilizia sostenibile), la società che fa capo a Guerri, già sponsor della squadra stabiese, ha permesso di poter guardare al futuro con ottimismo. La ricapitalizzazione deliberata dagli amministratori giudiziari è già stata interamente soddisfatta. Ora sarà comunque una corsa contro il tempo. Entro il 16, il club dovrà formalizzare l’iscrizione alla prossima serie B. Una novità è arrivata già sul tema infrastrutture: il club ha indicato lo stadio Garilli di Piacenza come sede alternativa. Si tratta di un passaggio formale ma obbligatorio per la Lega.
Il Romeo Menti sarà regolarmente pronto per l’inizio del campionato, grazie ai lavori di sostituzione del manto sintetico. Si lavora incessantemente prima di concentrarsi sul futuro. E il rischio è che la Juve Stabia possa fare i conti con un’autentica rivoluzione. Ignazio Abate è vicinissimo al Torino. Per l’allenatore è pronto un contratto biennale con bonus legato alla qualificazione alle coppe europee. Il tecnico è però ancora legato contrattualmente alle vespe. Prima di firmare con i granata, dovrà trovare l’accordo per la risoluzione con la società di Alfredo Guerri. Il patron, rassegnato a perdere il suo allenatore, ora prova il tutto per tutto con spingere Matteo Lovisa a restare in gialloblu. Il dirigente è ad un passo dal Sudtirol dopo aver incassato la fiducia della società ma è legato alla piazza gialloblu e ragionerebbe su un’eventuale permanenza. Se ci sarà unione di intenti, il ds potrebbe decidere di restare. Matteo Lovisa gode della totale stima della società e della tifoseria, che gli riconosce il merito di aver costruito in tre anni una squadra competitiva e ricca di giovani talenti. Corsa contro il tempo, prima il nodo societario e poi il campo. La Juve Stabia vuole trovare certezze per riprendere a correre.

