La stagione 2026-27 dell’Avellino calcio riparte dalla panchina.
“Ho grande voglia di riscatto”. Alessandro Nesta, nuovo allenatore dell’Avellino, si presenta così nella conferenza stampa affiancato dal presidente D’Agostino e dal ds Aiello.
“Ho avuto subito l’impressione di un club che vuole crescere – dice l’ex nazionale campione del mondo del 2006 – . Gli altri club non mi hanno trasmesso la stessa cosa. La trattativa è durata pochissimo. Porto qui la voglia di rivalsa. Sono retrocesso a Monza. Anche da calciatore mi hanno dato per morto dopo gli infortuni. Qui porto la rabbia di chi ha ambizione e le ambizioni vanno di pari passo con quelle dell’Avellino”.
Nessuno pronuncia la parola serie A, ma il presidente D’Agostino non vuole smettere di sognare il ritorno in massima serie di quella che negli anni Ottanta era la “provinciale di lusso” che riuscì a salvarsi per dieci anni di fila in A.
“L’ambizione c’è – conferma D’Agostino – e per noi è un onore avere in panchina quest’anno un personaggio di spessore come Nesta”.
L’allenatore sul piano tecnico ha le idee chiare sul nuovo Avellino. “Partiamo dalla difesa a 4. Si può passare a 5 senza vergogna nel finale dei match. Il progetto è partire da 4. Il direttore sta sul pezzo, mi chiama sempre, abbiamo studiato le caratteristiche, ma è presto per dire chi arriva e chi parte. Il mercato? Lo stiamo facendo e sono sicuro che faremo una squadra giusta. Occorre organizzazione, vediamo che squadra riusciremo a fare. Izzo? Ho un gran rapporto con lui. A Monza ho compreso quanto possa dare anche nei momenti più complicati come giocare a San Siro. È un calciatore che non ti tradisce mai”. L’ex tecnico di Monza e Frosinone ha rivelato anche lo stretto legame della famiglia di sua moglie con l’Irpinia dal momento che è originaria di San Martino Valle Caudina. E Sulla scelta di Avellino è stato chiaro. “È il momento giusto perché è un club in crescita e motivato. Ho accettato per questo. Sono contento di trovarmi in una piazza così calda. Non mi piacciono i posti piatti. Ho subito le critiche anche da calciatore. Voglio che la gente sia felice, abbiamo questo compito. Nelle comunità americane ho trovato tutti avellinesi. Già avverto questa responsabilità e se non la vivo non mi piace”.

