Playoff scudetto: Sala Consilina sogna, Napoli e Feldi si leccano le ferite

Per un intero territorio in estasi, una big che deve fare i conti con uno scioccante esordio. Debutto nei playoff scudetto dai due volti quello delle squadre campane ai nastri di partenza degli spareggi per lo scudetto. Se la scena se la prende lo Sporting Sala Consilina, che vince ai rigori il derby di Gara 1 con il Futsal Napoli, la Feldi Eboli deve fare i conti con uno spietato ko interno, quello contro la Roma, che espugna 3-0 il PalaSele e rende già in salita il percorso delle foxes. Al Palazzetto di San Rufo le due compagini regionali hanno dato vita a una gara spettacolare, terminata 7-5 dopo i tiri dal dischetto, dopo che la sfida era terminata sul 2-2 ai tempi regolamentari e sul 3-3 ai supplementari. Se i gialloverdi (ancora in maglia rossa), esultano, gli azzurri si leccano le ferite e recriminano per un doppio vantaggio sprecato. Partenopei infatti avanti all’intervallo con Salas e Guilhermao, nella ripresa lo Sporting sfrutta il bonus falli conquistato e riapre i conti con Mello, poi l’autogol di Borruto manda il primo atto della serie all’extra-time.
E’ Arillo a siglare il primo vantaggio di serata per i padroni di casa, a Napoli non resta così che giocarsi il portiere di movimento, mossa che paga perché ancora Grasso trova il definitivo 3-3. Si va così ai penalty: tra i pali azzurri Bellobuono, in luogo di De Gennaro. Mello segna il primo del 4-3 complessivo, come Chino per i partenopei, 5-4 di Rossetti ed 5-5 di Guilhermao. Di Igor la realizzazione del 6-5, punteggio che regge dopo la parata di Lo Conte ai danni di Bolo. Il 7-5 di Carlos, con De Gennaro che era rientrato, è il risultato definitivo, errore infatti per Salas che concede il primo punto nella serie ai padroni di casa. La Feldi Eboli, ancora una volta alle prese con assenze pesanti, inizia i playoff come aveva terminato la regular season, in affanno e lontana parente della formazione capace di competere contro ogni avversario per ogni titolo. Dopo un inizio di match all’insegna dell’equilibrio la svolta arriva in avvio di ripresa: Roma sfrutta alla perfezione uno schema da calcio di punizione, procurato da Gui che viene ammonito, trovando così il vantaggio con Miquel che deposita in rete da due passi. Al 7′ l’episodio che indirizza definitivamente la gara: un errore in uscita delle volpi permette a Cutruneo di rubare palla a Lavrendi e servire Fortino, che da posizione favorevole non sbaglia il gol dello 0-2. Per la Feldi la situazione si complica ulteriormente quando Gui viene espulso per somma di ammonizioni, lasciando i rossoblù in inferiorità numerica.
La Roma ne approfitta e trova anche la terza rete con Avellino, chiudendo di fatto i conti. Alla Sandro Abate non basta il cuore per centrare l’impresa contro la L84, seconda forza del torneo. Gli irpini perdono 2-5, dopo aver dato tutto, riuscendo a trovarsi anche sul 2-2 dopo lo svantaggio iniziale. Poi un gol in contropiede spiana la strada ai piemontesi, che sfruttano anche con cinismo la scelta del portiere di movimento operata dagli irpini.
Spazio ora al secondo atto dei quarti di finale, in programma domani sera: alla Feldi l’obbligo di vincere a Roma per portare la serie a Gara 3, discorso simile per Napoli, che tra le mura amiche cercherà di pareggiare i conti per giocarsi tutto nuovamente al PalaVesuvio, Sandro Abate a caccia dell’impresa a Biella.

Torna in alto