La Scafatese è Campione d’Italia di Serie D! I giallobù del patron Felice Romano concludono una stagione trionfale battendo il Vado nella finale Scudetto: al “Bonolis” di Teramo termina con un tennistico 6-0. Squadre in campo con moduli speculari: il Vado si affida all’ex Giugliano Abonckelet in mediana e all’ex Paganese Raffini come terminale offensivo. Ferraro sceglie Palmieri e Convitto ai lati di Volpicelli. Parte forte la Scafatese, che dopo tre minuti crea la prima occasione, con un angolo teso di Volpicelli indirizzato direttamente verso la porta, con Bellocci che riesce ad allontanare praticamente sulla linea. Cinque minuti dopo, Palmieri entra in area e scarica un sinistro piuttosto centrale, respinto di pugni dal portiere ligure. Prima del quarto d’ora, la Scafatese passa in vantaggio: lancio di Baldan per Alessio Esposito, che entra in area e con un preciso sinistro di controbalzo trova l’angolino basso sul secondo palo. Al minuto 21, si mette in discesa la partita per la Scafatese, che resta in superiorità numerica: scellerato retropassaggio di Pisanu, palla cortissima e Bondioli è costretto a fare fallo da ultimo uomo al limite dell’area per impedire a Volpicelli di andare in porta: rosso inevitabile per il capitano del Vado. Alla battuta della punizione va Convitto, che colpisce in pieno il palo alla destra di Bellocci. La Scafatese insiste: lancio lungo per Convitto, il portiere esce di testa, ma la palla resta lì ed il numero 16 della Scafatese, che ci prova in caduta, ma senza dare forza al pallone. Il Vado prova a reagire, con un tiro dalla distanza di De Rinaldis, che esce non di molto. Al 33°, gialloblù ancora vicini al raddoppio, con il solito Convitto, il cui tiro a giro dal limite sfiora il palo. Tre minuti dopo, ci prova Acquadro dai 30 metri, palla respinta di pugno dal portiere e poi messa in angolo. Al 38esimo, piove sul bagnato in casa Vado: Gulinelli, che era entrato dopo il rosso a Bondioli, viene anche lui espulso per DOGSO, lasciando i suoi addirittura in nove. Alla battuta della punizione va Volpicelli, che calcia a fil di palo e lascia di stucco Bellocci. Prima dell’intervallo, c’è spazio anche per il tris della Scafatese, con il gran sinistro di Palmieri che non lascia scampo al portiere rossoblù. Partita, dunque, già decisa a fine primo tempo, con la Scafatese sopra di tre gol e di due uomini. Nessun cambio all’intervallo, con la Scafatese che continua a macinare occasioni: dopo due minuti, cross al centro per Volpicelli, che di testa non inquadra lo specchio. Al sesto la Scafatese cala il poker: imbucata per Sicurella, che davanti al portiere non sbaglia con il sinistro. Al tredicesimo, ancora Palmieri al tiro con il mancino, respinge Bellocci. La partita è ormai pure accademia per la Scafatese, che controlla il possesso palla senza nessuna difficoltà e alla mezz’ora trova anche la manita: dal vertice destro dell’area, Palmieri lascia partire un rasoterra che bacia il secondo palo e si insacca per la doppietta personale dell’ex Angri. Finita qui? Macchè! A cinque dalla fine, Acquadro lascia partire un missile da 35 metri che si insacca all’incrocio per il 6-0 Scafaese. Si conclude così con il dominio della Scafatese che schianta il Vado e si laurea campione d’Italia di Serie D.

