La collaborazione militare tra Mosca e Pechino sarebbe molto più stretta di quel che appare in via ufficiale, tanto che circa duecento militari russi avrebbero frequentato corsi di addestramento in Cina prima di essere impiegati in combattimento in Ucraina. Ad evidenziare un livello riservato di collaborazione tra i due Paesi è l’agenzia Reuters, che ha avuto accesso ad una serie di documenti forniti da tre agenzie di intelligence europee. Agenzie che, naturalmente, non vengono individuate con esattezza per evidenti motivi di riservatezza.
Stando ai documenti visionati da Reuters l’accordo tra Russia e Cina sarebbe entrato in vigore nel 2025, con la partecipazione di militari a corsi di formazione e aggiornamento presso centri di addestramento dei due Paesi. L’attenzione si è concentrata sulla presenza di soldati russi – quasi tutti graduati, molti gli ufficiali, quasi tutti a loro volta addestratori presso reparti dell’Armata Russa – in alcune basi presso Pechino e Nanchino. Il motivo è più che evidente: le nozioni apprese in Cina dai soldati di Mosca sarebbero state inevitabilmente trasferite sui campi di battaglia ucraini, rendendo il coinvolgimento di Pechino nel conflitto ben più forte di quanto avvenuto finora. In particolare, secondo quanto appreso da Reuters, alcuni dei militari russi addestrati in Cina sarebbero stati schierati sul fronte di Zaporizhia.
Ma cosa hanno appreso i militari russi in Cina? A quanto risulta dai documenti consultati da Reuters la formazione si sarebbe concentrata sull’impiego di droni e sulle tecniche più efficaci per contrastarli. I militari russi avrebbero lavorato anche su simulatori di volo destinati alla formazione di piloti di droni.
All’inizio del conflitto l’esercito russo si è trovato in una posizione nettamente svantaggiata in questo settore rispetto agli ucraini, tuttavia il divario è stato presto colmato e l’avversario superato. E se il contributo cinese era già noto sul fronte industriale – diversi “consulenti” cinesi avrebbero contribuito a migliorare le prestazioni dei droni russi – ora sembra prendere consistenza la possibilità di un aiuto in campo più strettamente militare.
Se l’addestramento all’impiego dei droni rappresenta la parte più corposa della collaborazione “riservata” russo-cinese, non sono mancati altri campi più tradizionali – dall’artiglieria agli esplosivi – in cui i militari cinesi hanno trasferito le proprie conoscenze ai colleghi russi.
Sull’altro versante i militari cinesi avrebbero partecipato a sessioni di addestramento e formazione in Cina già a partire dal 2024. Obiettivo principali dei vertici militari cinesi poter beneficiare dell’esperienza maturata dalle forze armate russe su un moderno campo di battaglia quale è quello ucraino, caratterizzato dall’impiego dei più moderni materiali presenti negli arsenali di una grande potenza.
Le forze armate cinesi – e l’esercito in particolare – nel corso degli ultimi anni sono state sottoposte ad un profondo processo di rinnovamento tecnologico, ma mancano di esperienza pratica: la Cina, infatti, non è stata impegnata in operazioni militari ad alta intensità da decenni.

