Il futuro è un rebus. Antonio Conte e il Napoli arrivano al faccia a faccia decisivo. Non quello con Aurelio De Laurentiis ma bensì con il destino. Domenica alle ore 18:00 con l’Udinese si chiuderà la seconda stagione di Conte in azzurro. Preludio a quella che sarà la decisione dell’allenatore leccese: restare ancora oppure dirsi addio? Le percentuali su una separazione sono in netta risalita.
Due gli indizi: le parole pronunciate da Conte nel post-Pisa, dopo la qualificazione alla prossima Champions, e le sirene che si fanno sempre più insistenti sul suo futuro: «Sarà giusto fare chiarezza in maniera serena. Mi lega un rapporto di amicizia con De Laurentiis che conosce il mio punto di vista. Sarò sempre grato per avere allenato qui. Io sono arrivato a Napoli in un momento di difficoltà, dopo un decimo posto, con una situazione che era dipinta molto nera. Voglio lasciare una base solida, una squadra che possa dare fastidio. Ricordiamo: Juventus, Milan e Inter partono sempre un metro in avanti. Dare fastidio per il Napoli significa spodestare, ed è una grande cosa. Mi hanno sempre detto che vincere a Napoli vale dieci volte rispetto a un’altra piazza». Parole che rendono tutt’altro che chiaro il futuro di Conte. Sul tavolo ci sono diversi temi delicati: il ringiovanimento della rosa, la necessità di abbassare il monte ingaggi e soprattutto il peso economico del contratto dello stesso Conte. Difficile immaginare che De Laurentiis possa confermare nuovamente gli investimenti super delle ultime due campagne estive. Per il tecnico non lasciano indifferenti le sirene arrivate da Milan e Nazionale, con Malagò primo sponsor dell’allenatore salentino. De Laurentiis riflette e pensa alle alternative: il patron avrebbe già avviato i primi contatti esplorativi per eventuali alternative. Il nome che stuzzica maggiormente il patron azzurro sarebbe quello di Maurizio Sarri, profilo seguito però anche dall’Atalanta che lavora per ricongiungere l’asse con Giuntoli. Valutati inoltre Fabio Grosso e Massimiliano Allegri, candidati che però non convincerebbero completamente il presidente. Rincorre Enzo Maresca. Il tecnico di Pontecagnano Faiano fa gola ma è nel mirino del Manchester City, se dovessero dividersi le strade con Pep Guardiola.

