Interzoo Norimberga: barometro del mercato mondiale del Pet

di Stefano Masi

Nel panorama economico globale, pochi settori hanno dimostrato una resilienza e una capacità di innovazione pari a quella del mercato degli animali da compagnia. Al centro di questo ecosistema primeggia Interzoo, la fiera leader mondiale che ogni due anni trasforma Norimberga nel fulcro della “Pet Economy”. In vista della prossima edizione, che aprirà i battenti il 12 maggio 2026, analizzare i dati storici recenti non è solo un esercizio statistico, ma una necessità per comprendere le direzioni di un mercato in continua espansione.
Interzoo 2024: l’edizione dei primati
L’edizione svoltasi nel maggio 2024 ha segnato una pietra miliare, superando ogni precedente record dimensionale. Con oltre 2.146 espositori provenienti da 68 paesi, la fiera ha infranto per la prima volta la barriera dei 2.000 partecipanti. Questo afflusso ha richiesto l’occupazione di ben 14 padiglioni, per una superficie espositiva lorda record di 140.000 m².
Sul fronte dei visitatori, l’evento ha accolto circa 37.000 operatori professionali da 140 nazioni. Sebbene questo numero sia leggermente inferiore al picco pre-pandemico del 2018 (38.656 visitatori), rappresenta comunque un balzo straordinario del 32% rispetto all’edizione 2022, confermando il definitivo ritorno alla piena operatività degli scambi internazionali. L’internazionalità rimane il punto di forza: l’85% degli espositori e il 74% dei visitatori provenivano dall’estero.
Il biennio della rinascita: dal 2022 al 2024
Il confronto con il 2022 è emblematico. Quell’edizione, definita del “ritorno”, aveva ospitato 1.329 espositori e circa 28.000 visitatori. Nonostante le incertezze globali dell’epoca, il successo del 2022 ha gettato le basi per l’esplosione del 2024. In particolare, il mercato italiano si è consolidato come uno dei pilastri della manifestazione: l’Italia è stata storicamente tra i paesi più rappresentati, mantenendo una posizione di leadership tra le delegazioni straniere per numero di visitatori e varietà di offerta.
Tendenze emergenti: oltre il prodotto
I dati raccolti durante gli ultimi eventi evidenziano uno spostamento qualitativo della domanda. Non si parla più solo di “cura”, ma di benessere integrato.

  • Tecnologia e Salute: il monitoraggio smart dell’attività e della salute degli animali ha visto una crescita esponenziale, con il 97% degli espositori che ha dichiarato di aver raggiunto i propri target primari nel 2024.
  • Sostenibilità: l’attenzione verso packaging biodegradabili e proteine alternative (come quelle degli insetti) è diventata un criterio d’acquisto fondamentale per i buyer internazionali.
  • Pet Food Technology: questo segmento specifico ha registrato un interesse costante, attirando circa il 28% dei visitatori professionali interessati ai processi produttivi e alla sicurezza alimentare.
    Verso il 2026: aspettative e proiezioni
    Il successo dell’ultima edizione ha generato un’ondata di ottimismo per l’appuntamento del 12-15 maggio 2026. Secondo i sondaggi ufficiali, il 96% dei visitatori ha già espresso l’intenzione di tornare. Gli organizzatori mirano a capitalizzare questo slancio puntando a superare la soglia dei 40.000 visitatori, consolidando il ruolo di Interzoo non solo come fiera, ma come catalizzatore globale di innovazione e networking, e poi, cosa che non guasta mai, è una splendida opportunità per visitare una delle città più affascinanti della Germ
    Fonti ufficiali e approfondimenti:
  • Review Interzoo 2024 – Dati e Statistiche Finali
  • Show Report Interzoo 2022
  • Comunicati Stampa Ufficiali – NürnbergMesse
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