Un nuovo corso. Con o senza Antonio Conte. Il Napoli immagina il futuro, lo programma, punta a mettere le mani sul bottino milionario della prossima Champions League per poi immaginare l’estate che verrà. Il mercato però non sarà quello delle spese esose degli scorsi anni ma all’insegna della prospettiva. I comandamenti sono due: abbassare l’età media di una delle rose più esperte del campionato e soprattutto alleggerire un monte ingaggi pesantissimo. I
l club azzurro valuta, fa i conti anche con una lista over pronta ad ingolfarsi con i ritorni dei vari Rafa Marin, Lang, Lucca, Lindstrom, Ngonge (solo alcuni dei nomi). Servirà un super lavoro in uscita, fondamentale per liberare risorse da investire poi nei reparti che hanno risentito di una stagione non facile, passata a conteggiare gli infortuni in serie nel momento topico della stagione.
E allora si ragiona su quelli che saranno gli addii: tanti, alcuni anche pesantissimi. In porta, le gerarchie di Conte hanno premiato Milinkovic-Savic.
Per Meret, in scadenza nel 2027, quella prossima può rappresentare l’estate della separazione. Il Napoli lo valuta una decina di milioni di euro. L’ex Udinese fa gola al Tottenham che deve rimpiazzare il possibile partente Vicario. In difesa invece, su Beukema ci sono le sirene del Liverpool. Il Napoli dirà addio a Juan Jesus, in scadenza di contratto (con Spinazzola invece si lavora su un altro anno di contratto). Anche per Mazzocchi, per motivi di lista, ci saranno riflessioni. A centrocampo invece si va verso la rivoluzione. Anguissa potrebbe dire addio, con il Sunderland che lo corteggia e il Milan che ci fa un pensierino alla luce del contratto in scadenza nel 2027 e di un rinnovo ormai arenato. Il Napoli lavora per Atta dell’Udinese e pensa a Rios del Benfica. Si deciderà anche di non continuare con Elmas, non versando i 16 milioni pattuiti con il Lipsia per il riscatto. E poi c’è l’attacco, reparto che annovera gli acquisti di Hojlund e Alisson Santos i ritorni di Lucca e Lang ma soprattutto deve fare i conti con la grana Lukaku.
Il belga saluterà e chissà che con lui non possa esserci più di una riflessione su De Bruyne e Neres. Il trequartista anche a Como non ha convinto, per il brasiliano ci sono valutazioni anche sulle condizioni fisiche.

